Juve, il nuovo Stoichkov è alla portata: sei mesi per allestire l’assalto
D’accordo, non sempre è possibile anticipare la concorrenza ed arrivare per primi, ed in effetti non sarà questo il caso. Tuttavia è buona norma appuntarsi i profili di chi si è inseguito magari senza successo, con l’obiettivo di essere i più lesti qualora si dovesse ripresentare l’opportunità di arrivarci nella prossima sessione di mercato.
Per qualità, collocazione tattica ed abilità, il nome che ci sentiamo di avvicinare alla Juventus quest’oggi è quello di Todor Nedelev. Si tratta di un centrocampista bulgaro nato nel febbraio del 1993, probabilmente l’unico erede plausibile del talento ancora inimitato di Hristo Stoichkov. Nato calcisticamente nel Botev Plovdiv, Nedelev si afferma in patria come uno dei principali talenti balcanici della sua generazione, mettendo in luce qualità che sin dagli albori della sua carriera lo mettono nel mirino delle principali società europee.
Si unisce all’Academy del Botev nel 2004, e dopo avere inanellato una serie imopressionante di record giovanili in patria firma nel 2011 a 18 anni di età il suo primo contratto professionistico. Le sue qualità gli consentono a stretto giro di posta di entrare tra i titolari in pianta stabile scatenando una vera e propria asta attorno al suo cartellino.
Roma e Juve lo seguono in estate assieme al Tottenham, ma i tentennamenti delle tre società favoriscono la sorpresa Mainz che lo contrattualizza in agosto per il gennaio successivo.
Da quest’anno solare Nedelev inizia la sua avventura in Bundesliga, in attesa di conquistare con le sue giocate la terra teutonica e magari in futuro anche terre a noi più care e vicine.
La sua duttilità gli consente di ricoprire tutte le zone della trequarti, facendo di lui un’arma importante sia a livello di qualità che per quanto concerne la quantità grazie al suo spirito di sacrificio.
Per la Juventus, nella fattispecie, potrebbe rappresentare quell’alternativa tattica che manca a Conte dai tempi in cui Pepe aveva avuto continuità di impiego e dall’addio di Giaccherini. Un prospetto da tenere sotto controllo e possibilmente da considerare in questo periodo in cui il prezzo del suo cartellino risulta ancora abbordabile.
Dario Mastroianni
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