ESCLUSIVA TJ - Furio Fedele: "Milan-Juventus? L'avrei spostata a lunedì. I rossoneri sembrano in buona salute, per Seedorf è l'esame più importante"
Dopo il Derby, la Juventus si prepara ad affrontare il ritorno di Europa League in casa del Trabzonspor e domenica prossima la sfida contro il Milan a San Siro.
Ai microfoni di tuttojuve.com, il noto giornalista Furio Fedele analizza il calendario importante dei bianconeri analizzando anche il momento in casa rossonera.
Calendario fitto per la Juventus, come vede la sfida di domenica?
Mi sembra strano che la Juventus giochi domenica, avendo giovedì l’appuntamento con l’Europa League, io avrei posticipato la sfida a lunedì sera, in modo da permettere i tempi giusti per il recupero fisico. Arrivare venerdì in Italia dopo 4 ore di viaggio e ripartire sabato per Milano significherà un allenamento in meno, non trovo giusta questa calendarizzazione. Il Milan invece lo vedo bene, sembra in buona salute. Seedorf come Allegri ha perso a San Siro contro l’Atletico e contro il Napoli, Allegri nei 6 scontri diretti del girone d’andata aveva pareggiato con Roma e Lazio, perso fuori casa contro la Juventus, perso contro l’Inter il derby e poi ancora sconfitte contro Fiorentina e Napoli. Seedorf deve esorcizzare questi scontri diretti, la Juventus sarà per lui l’esame più difficile, il mister dovrebbe recuperare Balotelli e questo è sicuramente un bene nelle partite precedenti il tecnico ha dovuto cambiare modulo in corsa passando ad un 4-4-1-1, quindi trovare il giusto equilibrio sarà fondamentale, il Milan non può risparmiarsi in fase offensiva.
Io penso che comunque il grande nemico della Juventus potrà essere il dispendio di energie dovuto al calendario ravvicinato, giocare sfide così importanti richiede concentrazione, Milan-Juventus è una di queste per storia e tradizione.
Dopo la vittoria contro la Sampdoria, Taarabt e Rami sono diventati i nuovi riferimenti per la squadra rossonera?
Dobbiamo secondo me ricordarci che i due giocatori non sono arrivati a parametro Zero, ma andranno riscattati a fine anno dal QPR e dal Valencia per 7 milioni ciascuno. In questo momento valgono tutti questi milioni, anche se bisogna dire che la Sampdoria non era la squadra figlia di Mihajlovic, ha giocato a ritmi bassi, Maxi Lopez ha commesso una grave sciocchezza e quindi non si può giudicare pienamente. Il dato positivo per il Milan è quello di aver realizzato 13 punti in 6 partite (4 vittorie, un pareggio ed una sconfitta) e per me il voto giusto alla squadra è un 6,5.
In Europa League pensa che le italiane riescano a passare il turno?
A parte la Juventus, vedo molto bene la Fiorentina, secondo me gode di ottima salute in Europa, il Napoli forse ha qualche preoccupazione in vista della sfida contro lo Swansea perché un eventuale pareggio con gol li condannerebbe. La Lazio è la più svantaggiata, ma chissà.
Milano non sta vivendo un buon periodo, anche l’Inter rischia di non partecipare alle coppe il prossimo anno.
La sintesi di Milano è che la città non sa perdere: passiamo dal trionfo a grandi periodi di crisi totale d’identità. Io credo che bisognerebbe saper perdere, proprio come ha fatto la Juventus dopo gli anni difficili in Serie B, ritrovando unità di gruppo e coesione tra i tifosi al di là dell’effetto Stadium. Bisogna ritrovare questi fattori anche a Milano, basta vedere la partecipazione a San Siro per accorgersi di questo, non mi sorprende che anche il Torino sia in una buona posizione di classifica.
Per il ritorno contro l’Atletico Madrid come vede il Milan?
Non vedo troppo ottimismo, ricordiamoci che l’Atletico è l’unica squadra in Spagna che saputo interrompere il dominio di Barcellona e Real Madrid in questi anni. Gli spagnoli hanno in Simeone un tecnico vincente in due continenti come giocatore (come Seedorf) e come allenatore ha già raccolto trofei, ha anche una tradizione favorevole contro il Milan, quindi sono cauto in vista del ritorno.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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