ESCLUSIVA TJ - Estigarribia sulla sfida con la Samp: "Partita difficile e aperta, Pirlo farà bene. Dzeko per la Champions, ricorda il Benzema del Real. E la Juve potrebbe aver trovato Iniesta..."

Potrete ascoltare l'intervento durante la messa in onda di "Cose di Calcio", visibile su Radio Bianconera sul canale 68 del digitale terrestre.
18.09.2020 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Estigarribia sulla sfida con la Samp: "Partita difficile e aperta, Pirlo farà bene. Dzeko per la Champions, ricorda il Benzema del Real. E la Juve potrebbe aver trovato Iniesta..."

"Un mese e mezzo fa ho deciso di venire a giocare in Uruguay, mi trovo bene qui al Deportivo Maldonado. In Argentina non è ancora ricominciato il campionato e forse c'è la possibilità che non si giochi nemmeno questa stagione". Pensieri e parole di Marcelo Estigarribia, indimenticato eroe degli invincibili bianconeri che nella stagione 2011/2012 conquistarono il titolo da imbattuti al termine di un lungo testa a testa con il Milan. "Giocherò qui fino a fine anno - ha proseguito -, poi avrò il mio cartellino in mano. Non ho ancora deciso che cosa fare, magari mi piacerebbe tornare in Europa. E perché no, in Italia. Ho conosciuto il vostro paese quando ero molto giovane, ora sarei molto più maturo".

Uno stralcio dell'intervento sarà possibile ascoltarlo durante la messa in onda di "Cose di Calcio", visibile su Radio Bianconera sul canale 68 del digitale terrestre:

Parlando di Juventus, gli occhi di tutti sono sul calciomercato ma quasi nessuno ricorda che tra due giorni ci sarà l'esordio in campionato con la Sampdoria. Che partita ti aspetti?

"Credo sarà una partita molto difficile e aperta, la Sampdoria ha fatto bene nelle partite amichevoli e arriva all'incontro nella giusta forma. La Juventus esordisce davanti ai propri tifosi con un nuovo allenatore e un nuovo modo di giocare, aspetto con particolare attenzione questo match perché così posso finalmente conoscere come si schiererà in campo la nuova Juve".

C'è grande curiosità in effetti attorno ad Andrea Pirlo, che tu hai conosciuto da calciatore e ora lo ritroverai a vederlo come tecnico.

"Andrea possiede la capacità sufficiente per far bene, si è assunto una grande responsabilità ma di fronte ha una squadra importante con tanti campioni. E' sempre stato un grande professionista, questa dote la rivedremo sicuramente anche in un'altra veste. Auguro a lui e alla società tantissima fortuna".

Hai un suo ricordo come compagno di squadra?

"Come compagno era una persona eccezionale, trasmetteva positività e non si faceva problemi a dare una mano. Tutti lo conoscevano per il suo status di grande campione, all'interno dello spogliatoio si faceva sentire tantissimo la sua voglia di vincere. Ed era davvero molto umile, Andrea è uno di quei ragazzi che ricordo con più piacere di quel periodo trascorso alla Juventus".

Dall'esterno sembra una persona poco scherzosa, ma invece è molto ironico.

"Sì, dall'esterno sembra burbero e poco propenso all'ironia. In realtà è tutto il contrario, è una persona a cui piace tantissimo fare degli scherzi".

Nelle scorse ore, la Juve ha definito l'arrivo di Edin Dzeko. Come lo vedi in bianconero?

"E' un grande campione, Ronaldo non avrà nessun problema a giocare con un nove d'area come Dzeko. Il bosniaco, per caratteristiche, ricorda molto il Benzema del Real Madrid che faceva a sportellate per lui, poi stiamo parlando di un grandissimo giocatore che in questi anni ha sempre fatto molto bene nel campionato italiano. Credo che il trend non verrà invertito proprio quest'anno".

Ma i tifosi sognano il doppio colpo, oltre a Dzeko anche Suarez. Ci potresti credere ad un doppio colpo di mercato?

"Suarez sarebbe stato perfetto per la Juventus, l'erede più indicato per sostituire Higuain. Però non credo che la società bianconera vorrà acquistare un altro numero nove e per giunta titolare, dopo sarebbe difficile incastrarli entrambi con Ronaldo e Dybala. Comunque arriva un ottimo attaccante come Dzeko, che aiuterà ancora di più la Juventus a centrare il suo obiettivo dichiarato".

Parlando di un altro giocatore sudamericano, ma la Juve ci ha davvero guadagnato nello scambio Pjanic-Arthur?

"Al Barcellona l'ho visto poco, ma al Gremio lo ricordo molto bene: faceva la differenza in maniera pazzesca. Ho sentito spesso il paragone con Iniesta, ecco la Juventus potrebbe averlo trovato a livello di caratteristiche".

Un tuo ex compagno di squadra potrebbe far presto le valige e giungere in Italia, parlo chiaramente di Arturo Vidal. Come lo vedresti all'Inter?

"Sì, ho sentito di questa possibilità. Arturo è un grande campione e potrebbe far bene nell'Inter di Conte, in più ho sempre la speranza che il campionato italiano possa diventare di nuovo meta ambita per questo genere di calciatori".

Quale è il commento sul campionato che inizierà domani?

"La Juventus parte sempre con i favori del pronostico, è superiore a livello di rosa e la sua struttura non ha eguali in Italia. Chiaramente l'Inter proverà a mettere i bastoni tra le ruote, anche il Milan si è rinforzato e vorrà dir la sua. Ci sono tante squadre che si stanno preparando per far bene, a differenza degli altri anni la Serie A può contare su cinque o sei squadre che possono lottare per lo scudetto. Penso al Napoli che già ci ha provato in passato, ma anche alla Lazio e alla Roma. Senza dimenticare dell'Atalanta, che è da anni che stupisce senza campioni ma con un top in panchina".

Quando avete vinto il primo campionato, però, immaginavi che la Juventus avrebbe potuto vincere per così tanti anni?

"No, non lo pensavo. E nemmeno il più ottimista degli ottimisti avrebbe pensato a tante vittorie di fila. Si dice che uno tira l'altro, quindi dal primo si è cercato di far subito la doppietta e poi è arrivato il tris con il record di punti. La società si è evoluta in maniera magnifica, i calciatori sono stati di anno in anno migliorati e sono arrivate due finali di Champions. E' difficile fermare questa Juve".

Si ringrazia Marcelo Estigarribia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.