ESCLUSIVA TJ - Colombara: "La Juventus prima venderà, poi chiuderà colpi big". Sull'ex compagno Pinsoglio: "Artefice di tanti scudetti: ecco perchè"
La Juventus spiegata da chi l'ha vissuta, nel pieno di una delle generazioni più prolifiche del vivaio bianconero in tempi recenti.
Il riferimento è ai classe 1990, il cui massimo esponente è sicuramente Carlo Pinsoglio, attuale terzo portiere della squadra di Andrea Pirlo, nonchè amico fraterno di Cristiano Ronaldo, come è possibile evincere dai numerosissimi post social.
Chi non ha sfondato, ma si è comunque riuscito a togliere la soddisfazione di calcare il medesimo terreno di gioco dell'estremo difensore sopra citato o di attuali calciatori professionisti come Fausto Rossi e Luca Marrone, è Luca Colombara.
In bianconero fino alla Berretti, è attualmente allenatore e viaggia sovente il mondo alla ricerca di talenti. L'ex attaccante, ha raccontato la sua esperienza in esclusiva a TuttoJuve.com.
Partiamo subito da Pinsoglio, probabilmente attuale icona assoluta della vostra annata!
"Non sento Carlo da parecchio, ma non posso che essere soddisfatto del suo percorso, così come di quello di Fausto (Rossi ndr) e Luca (Marrone ndr). Sono sincero: all'epoca non avrei saputo dire con esattezza se sarebbe potuto arrivare a giocare in una prima squadra stellare come quella della Juventus. Del resto di portieri non è che me ne intenda molto".
Ti ha stupito questo grande rapporto di amicizia che coltiva con CR7?
"Carlo non starà facendo presenze, ma sicuramente una vasta percentuale degli ultimi scudetti vinti dalla Juve è passata da lui. Anche da ragazzini era un riferimento importante in spogliatoio: era tra i primi a fare gruppo, a cercare di unire... Non mi stupisce questo forte legame con Ronaldo".
I ricordi più intensi che ti porti della tua esperienza alla Juve?
"Beh, la vittoria del Maestrelli è stata qualcosa di epico, mai accaduto prima. Vincemmo grazie al mio apporto: gol e assist in finale. Rimpianti? No, alla fine qualche infortunio di troppo forse mi ha penalizzato, però evidentemente non possedevo le qualità per far parte della prima squadra del futuro".
E i contatti con i calciatori della prima squadra?
"Non era semplice arrivare a loro. Ma in occasione delle cene, come quella natalizia, poter scambiare anche solo due parole con Ibrahimovic, Cannavaro, Trezeguet e Del Piero era qualcosa di inimmaginabile".
Come giudichi il mercato dell'attuale Juventus?
"Bisogna prima vendere, poi aspettiamoci i grandi colpi: penso che in questo momento la priorità dei bianconeri sia proprio questa".
Da esperto di calcio estero cosa ti aspetti da McKennie?
"Sono curiosissimo: vedremo se Pirlo lo schiererà titolare, ma il fatto che approdi nel calcio italiano un giovane statunitense è estremamente interessante. Palese che lo scouting della Juventus lo stesse monitorando da tempo".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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