ESCLUSIVA TJ - Banchieri (allenatore Novara): "Sorpreso da Kulusevski e McKennie. Centravanti? Per stile di gioco CR7, Juve letale anche senza. Barbieri? Ho parlato con Pirlo e..."

ESCLUSIVA TJ - Banchieri (allenatore Novara): "Sorpreso da Kulusevski e McKennie. Centravanti? Per stile di gioco CR7, Juve letale anche senza. Barbieri? Ho parlato con Pirlo e..."TuttoJuve.com
lunedì 14 settembre 2020, 18:29Primo piano
di Luca Cavallero

L'amichevole di ieri della Juventus contro il Novara ha fornito interessanti spunti a livello tattico, in vista del primo match ufficiale della nuova stagione, contro la Sampdoria.

Per delucidazioni più approfondite e al fine di delineare un identikit calcistico di Tommaso Barbieri (esterno classe 2002, recentemente acquistato dai bianconeri), la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Simone Banchieri, tecnico della formazione piemontese, militante in Lega Pro.

Era soltanto un'amichevole pre stagionale. Tuttavia, avendola affrontata sul lato pratico, che idea si è fatto della Juventus di Andrea Pirlo?

"Ho visto una squadra forte e organizzata, con un'idea di gioco ben precisa. Nel primo tempo difendevano a quattro, ma nella costruzione dal basso impostavano a tre. Nel secondo tempo hanno giocato invece con tre centrali. Ho anche notato che il gioco si basava molto su Cristiano Ronaldo come riferimento: CR7 veniva incontro al pallone e la scambiava, come è avvenuto nella circostanza del suo gol con Kulusevski. Poi mi hanno colpito anche i nuovi acquisti".

Chi in particolare?

"McKennie e Kulusevski. Anche Arthur è un giocatore che sa il fatto suo. Ma poi ho avuto proprio l'impressione di una squadra che seguisse il suo allenatore e questo non mi stupisce: già da calciatore Pirlo era in grado di far giocare bene le sue squadre e di migliorare i suoi compagni".

Ha elogiato Ronaldo e Kulusevski: ha l'impressione che la Juventus sia già completa così, senza la necessità di disporre di un centravanti?

"Un buon centravanti fa comodo a tutti gli allenatori: in caso ti prendessero Suarez o Lewandowski come fai a dire di no? Però per lo stile di gioco, unico al mondo, che ha Cristiano Ronaldo potrebbero anche giocare così. La Juventus è una squadra che controlla il gioco e che ha, al contempo, un'ottima verticalità. Spezzo però una lancia anche a favore dei miei giocatori: abbiamo fatto il possibile, contro una squadra più forte, con in campo tutti giocatori giovani. Abbiamo preso due gol praticamente a tempo scaduto".

Ieri ha segnato doppietta Portanova ed è subentrato Nicolussi. Ritiene, da cultore del calcio giovanile, che la Juventus attuale sia un contesto florido per lanciare i prodotti del proprio vivaio, garantendogli anche la continuità necessaria?

"Secondo me sì. Giocatori come quelli che hai menzionato possono guadagnarsi gradualmente la maglia della Juventus. Poi logico: oltre a loro potremmo far eun elenco infinito, solo restando in orbita Juve".

Lo ha lanciato e plasmato calcisticamente lei. Ci tracci un prospetto tattico di Tommaso Barbieri, neo acquisto della Juventus Under 23.

"E' un esterno basso e moderno, grazie anche al quale abbiamo vinto lo scudetto Under 17. A mio modo di vedere è più un regista esterno: ha tecnica, gamba, sa impostare e, allo stesso tempo, ha propensione al gioco. Dal mio punto di vista ha grandissimo talento: siamo stati insieme quattro stagioni e l'ho sempre e solo visto migliorare. E' un calciatore da Serie A".

Ha avuto modo di scambiare qualche parola con Pirlo?

"Sì: mi hanno colpito la sua grandissima umiltà e semplicità, nonostante quello che ha fatto da calciatore. Sapeva tutto di noi e della nostra cavalcata play off della scorsa stagione".

Avete anche parlato di Barbieri?

"Certo, conosceva anche lui. Barbieri è esemplare anche al di fuori del campo: dispone di grandi qualità cognitive. Tanto che va benissimo anche a scuola".

Dopo averlo conosciuto tatticamente e personalmente se la sente di sbilanciarsi? Pirlo può vincere trofei nell'immediato, da esordiente?

"Questo non lo possiamo sapere. Quello che posso dire è che da giocatore Andrea Pirlo ha sempre rappresentato l'essenza del calcio. Rappresentava un riferimento totale per i compagni e per i club in cui ha giocato. Per come l'ho visto da giocatore, può ripetersi anche da allenatore, tranquillamente".

Ha affrontato in amichevole anche il Milan; mercoledì le tocca invece l'Atalanta. Dopo averla affrontata concrstamente, ritiene la Juventus la favorita numero uno per la vittoria dello scudetto?

"Non mi permetto di giudicare colleghi di categorie superiori alla mia, però - se vogliamo fare un paragone - la Juve è di un livello completamente diverso rispetto al Milan: il divario, tecnico e fisico che c'è, è senza eguali. Basta vedere come gioca CR7 dal vivo: effettua gesti e movimenti che nessuno è in grado nè di prevedere, nè di ripetere. Questo ti fa capire la differenza tra i bianconeri e tutti gli altri. Includo tranquillamente la Juventus tra i primi cinque top club europei".