DANILO: "Nei cambiamenti serve pazienza. Io al Bayern? Non volevo andarci, e la Juve non voleva cedermi"
Intervistato da "La Repubblica", Danilo, terzino classe 1991 della nazionale brasiliana e della Juventus, parla del momento dei bianconeri: "Il match con il Chelsea? Ci è servito per capire dove possiamo arrivare. Abbiamo battuto i campioni d’Europa in carica, no?. Se avevamo un problema di autostima? Secondo me no. Il punto è che quando ci sono cambiamenti, non sempre le cose vanno come vuoi. Al primo anno al City, Guardiola prese 20 punti dal Chelsea di Conte. Nei cambiamenti serve pazienza, bisogna aspettare la maturazione di gioco e idee.
Ci vuole tempo perché entrino nella testa dei giocatori. Imparare l'italiano? In verità pensavo sarebbe stato più facile impararlo, invece all’inizio facevo tanta fatica a capire Sarri e allora mi sono rivolto a un insegnante, ma è arrivata la pandemia e abbiamo dovuto smettere con le lezioni. Però durante il lockdown ho cominciato a leggere libri e giornali in italiano, a guardare i vostri programmi e ho imparato. E se qualche volta ho un dubbio o mi manca la parola, chiedo a mio figlio Miguel. L'interesse del Bayern in estate? Sì, ma non volevo io. E per fortuna non voleva neanche la Juve".
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