CONFERENZA LIVE - CONTE: "Calendario? Il massimo per metterci in difficoltà. Valuteremo quando rientrare dalla Turchia. Paul può diventare un grande campione. Fiducia in Angelo"
Antonio Conte sta rispondendo alle domande dei cronisti nella conferenza stampa post-derby. Tuttojuve.com sta trascrivendo integralmente e in tempo reale le sue dichiarazioni:
C'è questo record che lei ha vinto sei volte contro il Toro...
"In che senso sei derby...".
Sei consecutivi. L'ho visto prima molto preoccupato per questo tour de force, Turchia... dove sembra non nevichi e andiamo tutti tranquilli. Lei però stava focalizzando il problema del ritorno, venerdì alle 7 del mattino. E poi c'è il Milan. Parliamo di questo?
"Sicuramente, quando io l'altro giorno ho parlato di calendario fitto e anche incredibile, mi riferivo a questo. Abbiamo terminato la partita con il Trabzonspor alle 9, oggi abbiamo giocato alle 18.30. Neanche tre giorni di recupero, neanche due giorni per preparare la partita, perchè poi il venerdì abbiamo dovuto fare allenamento, abbiamo dovuto iniziare senza fare defaticante per nessuno, preparare la partita con il Torino che era molto difficile, da preparare bene. Adesso ci aspetta questa trasferta contro i turchi, una partita con la qualificazione che è ancora aperta. Per chi pensa che sarà una passeggiata, non lo sarà, quindi dovremo fare molta molta attenzione. Giocheremo alle 21, per rientrare poi... vediamo un attimo, dovremo valutare quando rientrare. Se rientrassimo subito dopo, arriveremmo alle 7 del mattino di venerdì, per giocare poi alla domenica sera contro il Milan, perchè c'è la Nazionale. Penso che non è... cioè.... c'è questo calendario, lo prendiamo per buono, ma penso sia il massimo per mettere in difficoltà la squadra, sotto tutti i punti di vista. Sempre ci chiedono i risultati, però tante volte dobbiamo comunque far fronte a questo tipo di situazioni che non sono ottimali, per nessuno. Non sarà facile, ma ho la fortuna di poter disporre di un gruppo di ragazzi, di poter lavorare con loro per il terzo anno e questo mi permette a volte di abbreviare i tempi anche quando prepariamo partite come quella di oggi, sicuramente partite importanti".
Oggi sei sembrato più scatenato nei consigli, nei richiami ai giocatori, c'è stato anche un aperto diverbio con Bonucci. E' stata una partita particolarmente sofferta? C'è stata una particolare partecipazione da parte tua sia in fase di preparazione che oggi?
"Sofferta no, mi sembra esagerato. Diciamo che c'è stata particolare attenzione da parte mia, da parte della squadra, nel preparare la partita, perchè non dimentichiamo che è una stracittadina, io ne ho giocate tante e ne ho perse tante, anche quando ho vinto Scudetti, all'andata e al ritorno ne ho perse. Il derby rappresenta sempre una grandissima incognita sotto tutti i punti di vista. Oggi lo era in maniera enorme perchè c'erano tutte le condizioni favorevoli per il Toro, tutte, tutte. Il Toro, che è la rivelazione insieme al Verona di questo campionato, non aveva niente da perdere, perchè la salvezza è stata già conquistata e giocava con la mente libera. Noi avevamo comunque il fardello di vederci rosicchiati tre punti dalla Roma, di vedere ridotta la distanza a meno tre. E in più, oggi per il Toro c'era la classica partita che poteva esaltare le caratteristiche del Toro, quella di aspettare nella propria metà campo, di intercettare la palla e di ripartire con Cerci, Immobile ed El Kaddouri che negli spazi sono devastanti. Ecco perchè c'era grandissima attenzione. Oggi ai ragazzi, prima della partita, ho detto: questo è un match da mente fredda e cuore caldo: mente fredda perchè bisognava ragionare, tatticamente, non sbagliare niente; cuore caldo perchè nel derby ci vuole cuore caldo in tutte le situazioni e i ragazzi lo hano avuto".
Pensi che se alcuni giocatori come Vidal e Pogba fossero stati un uan condizione più brillante, avreste potuto chiudere la partita prima?
"Penso di essere contento della prestazione di Arturo e soprattutto di Pogba, che mi è sembrato molto più concreto, molto più combattivo nella fase difensiva, e questo è molto importante per lui perchè questo ragazzo ha grandissime potenzialità e il grande giocatore lo è sia nella fase di possesso che nella fase di non possesso. Ve lo dice uno che comunque arava il campo, non è che avesse tocchi particolari... Paul, però, ha la possibilità di diventare un grandissimo campione, sta a noi farlo crescere, nella giusta maniera, cercando di fargli capire tante situazioni. Oggi credo abbia fatto una buonissima partita. Arturo ha preso questa ammonizione che un po' l'ha condizionato per tutto l'arco dell'incontro, però hanno dato entrambi un ottimo contributo, sono molto contento di tutti i ragazzi oggi, della prestazione. Non era facile, ribadisco, quindi faccio loro i complimenti".
Può spiegarci l'esclusione di Ogbonna? Era per evitargli la pressione del derby?
"E' stata una scelta tecnica, una scelta rispettando molto le caratteristiche. Martin è un giocatore molto bravo nell'uno contro uno, molto rapido, molto veloce; Angelo ci avrebbe dato qualcosa in più in fase di impostazione della manovra. Ma oggi avevo bisogno di qualcuno che avesse determinate caratteristiche. Ho pensato che fosse Caceres, ma non perchè non abbia fiducia in Angelo: anzi, ho grandissima fiducia in lui. Lo sa benissimo che lavorando può diventare tra i tre difensori italiani più forti. Però penso che la scelta sia stata premiata".(redazione Tuttojuve.com)
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