CHI FA DA SÈ...NE FA TRE.

CHI FA DA SÈ...NE FA TRE.TuttoJuve.com
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domenica 20 agosto 2017, 22:59Primo piano
di Caterina Baffoni

Un nuovo inizio. Un nuovo campionato. Una nuova vittoria per invertire una rotta che ha preso una piega sbagliata in quel di Roma in Supercoppa e non consona alle aspettative bianconere, così si doveva iniziare e così è stato. Il vittorioso esordio stagionale della Juventus contro il Cagliari ha spazzato via molto scetticismo e malcontento che ruotava ormai da mesi intorno a Madama. 

Protagonista della vittoria sui sardi con il primo rigore assegnato dal Var subito parato, San Gigi Buffon para anche la tecnologia. C'è la determinazione a ripetersi e si vede negli occhi di chi non è affatto appagato e con la pancia piena, e che impetuosamente ci vuole riprovare per la settima volta. C'è la voglia di dimenticare il passato e di vivere al massimo un presente che lascia qualche amarezza "gallese" ancora da smaltire. 

E allora, ecco che l'unico modo per dimenticarsi del passato è affrontarlo. Di petto e tracciando nuovi orizzonti, senza paura. Ci sono volti nuovi in squadra, c'è una nuova tecnologia da accogliere, e anche le solite culture del sospetto radicate dentro una mentalità che ancora stenta a decollare.

 Le danze vengono aperte dal solito e onnipresente Mandzukic, che inizia proprio come aveva lasciato: sguardo tagliente, "coltello tra i denti" e tanta, tantissima rabbia agonistica nel migliorarsi sempre di più. Tuttavia, il gioiello arriva poco prima dell’intervallo e porta il nome di Paulo Dybala, il migliore in campo, galvanizzato da quel numero dieci che tanto lo riempie di responsabilità e qualità allo stesso tempo, tanto da benedire quel numero che ad ogni partita omaggia e onora a dovere. Altrettanto bello, se non di più, il lancio di Pjanic, che sembra indossare i panni del Pirlo della situazione. C'è gloria anche per il sinistro del Pipita, che trova il varco giusto con un rasoterra perfetto, nella seconda vera palla gol avuta in tutta la partita in cui sembrava essere poco presente. Ma il bomber di razza si riconosce proprio da questo : spedire in porta il primo pallone "sporco" a disposizione.

Buono il fraseggio a centrocampo, discreto l'atteggiamento della difesa che però ha saputo destreggiarsi bene dopo la parata di Gigi dagli undici metri, mentre la sicurezza è targata dai "magnifici tre" davanti. 

È matematicamente impossibile avere una condizione fisica impeccabile ad Agosto, ma la Vecchia Signora non ha perso l'abitudine a saper vincere. Ci sarà tempo per correggere qualche errore ancora visibile e rodare al meglio l'inserimento dei nuovi acquisti, ma l'importante era scendere in campo col giusto atteggiamento e portare a casa il massimo della posta in palio che non solo ha confermato le ingenti potenzialità della squadra, ma anche l'incredibile varietà di soluzioni a disposizione del tecnico livornese che se si affida inizialmente all' “usato sicuro” per poi, a gara in corso, potersi permettere il cambio di interpreti dal calibro di D.Costa e Matuidi, trovandosi subito a loro agio con i nuovi compagni, aggiungendo così qualità alla manovra. On la possibilità di variare il sistema di gioco all'occorrenza.

Madama che fa da sè ne fa tre...per arrivare al "settimo cielo".

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