Zhegrova, l'esclusione dalla lista UEFA è stata un errore
La Juventus ha bisogno di fantasia, qualità e giocatori capaci di cambiare le partite con una giocata individuale. Proprio per questo, la decisione di escludere Edon Zhegrova dalla lista UEFA appare sempre più discutibile. La squadra di Luciano Spalletti sta attraversando una fase complicata, soprattutto dal punto di vista offensivo, e rinunciare in Europa a un elemento con le caratteristiche del kosovaro significa privarsi di un'alternativa preziosa.
La Juventus ha bisogno di giocatori che sappiano saltare l'uomo, creare superiorità numerica e inventare qualcosa quando la manovra collettiva non funziona. Zhegrova appartiene proprio a questa categoria, ecco perché la sua esclusione rischia di trasformarsi in uno degli errori di valutazione più pesanti della stagione.
Zhegrova, il giocatore che può accendere l'attacco
Il talento di Zhegrova è legato soprattutto alla capacità di affrontare il diretto avversario, cercare il dribbling e costruire opportunità offensive anche partendo da situazioni apparentemente bloccate, sono caratteristiche che nella Juventus attuale non abbondano. Quando gli avversari si chiudono e gli spazi diminuiscono, la squadra bianconera fatica a trovare soluzioni alternative. In queste circostanze, un esterno tecnico e imprevedibile può diventare fondamentale, anche entrando dalla panchina, non è necessario che Zhegrova giochi sempre titolare per essere utile. Basterebbe poterlo utilizzare nei momenti in cui una partita richiede una giocata diversa, un'accelerazione o un'iniziativa personale.
L'infortunio di Conceição rende la decisione ancora più pesante
La situazione diventa particolarmente delicata alla luce del problema alla spalla accusato da Francisco Conceição, l'assenza del portoghese priva Spalletti di un altro giocatore capace di creare superiorità numerica sulle fasce. In campionato Zhegrova può rappresentare una soluzione, ma in Europa la sua esclusione dalla lista UEFA impedisce al tecnico di utilizzarlo. È proprio in questi momenti che si comprende quanto sia importante costruire una lista equilibrata, capace di garantire alternative in tutti i reparti. Naturalmente, le scelte iniziali possono essere state condizionate da valutazioni fisiche, tattiche e regolamentari, ma il risultato è che la Juventus rischia di affrontare una fase importante della stagione con meno opzioni offensive di quelle che avrebbe potuto avere.
Juventus, gli errori di programmazione si pagano
Il caso Zhegrova apre una riflessione più ampia sulla gestione della rosa, una società che punta a essere competitiva su più fronti deve cercare di mettere il proprio allenatore nelle condizioni di affrontare ogni competizione con alternative adeguate. Le liste europee impongono inevitabilmente delle esclusioni, ma proprio per questo richiedono valutazioni particolarmente attente. Rinunciare a un giocatore con caratteristiche tecniche poco diffuse all'interno dell'organico può diventare un problema, soprattutto quando arrivano gli infortuni.
Spalletti deve rilanciare Zhegrova almeno in campionato
Adesso la Juventus deve evitare di commettere un secondo errore, se Zhegrova non può essere utilizzato in Europa, deve almeno diventare una risorsa concreta nelle partite di campionato, compatibilmente con la sua condizione e con le esigenze tattiche. Spalletti deve trovare il modo di valorizzarlo, senza pretendere che ogni giocatore offensivo risponda alle stesse caratteristiche.
La Juventus ha bisogno di equilibrio, ma anche di fantasia.
L'esclusione dalla lista UEFA non può essere corretta nell'immediato: proprio per questo bisogna evitare di sprecare Zhegrova anche nelle competizioni in cui è disponibile.
Perché in una squadra che fatica a creare occasioni, rinunciare alla qualità individuale rischia di essere un lusso che la Juventus non può permettersi.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

