Cara Roma, ti scrivo...
Le accuse piovono, infamanti e cariche di rabbia. Sportiva, c’è da augurarselo. Da Roma e dal mondo giallorosso in generale, il ritornello rivolto al popolo bianconero è lo stesso da settimane. Tutt’altro che tenero, tutt’altro che avaro di tensione. “Sapete solo rubare” è più o meno il leitmotiv che alimenta ormai il serbatoio del nervosismo dei tifosi della Roma. Gli errori dell’arbitro Rizzoli in Juventus-Torino come pretesto per vestire con gli abiti della malafede l’operato della Vecchia Signora.
Per carità, nessuna benda agli occhi: nel derby il direttore di gara ha sbagliato e lo ha fatto pure in maniera alquanto evidente ma sulle dietrologie e su presunti giochi di potere che coinvolgano la classe arbitrale, appare assai inutile rivangare e costruire ipotesi che hanno del fantascientifico. Specialmente quest’anno. Specialmente quando il divario tecnico sta dettando sul campo sentenze inappellabili. La Roma ha operato sul mercato con sagacia e perizia. Alzi la mano chi si aspettava un campionato sulla cresta dall’onda da una squadra che a giugno ha dato il benservito, in un sol colpo, a Lamela, Osvaldo, Marquinhos. Pochi lo faranno.
Garcia ha avuto il merito di plasmare una formazione bella a vedersi ed efficace sul rettangolo di gioco (e coniugare i due aspetti, non è affatto semplice). Con un solo limite, suo malgrado: trovarsi di fronte, in una delle sue annate migliori, una Juventus che in Italia viaggia a ritmi mai visti. Non sarà per colpa di Rizzoli e di un fallo da rigore non segnalato che gli uomini di Antonio Conte spadroneggiano con 66 punti, con 9 lunghezze in più rispetto ad una pur ottima Roma (margine che potrebbe ridursi, in attesa del recupero della gara con il Parma).
E non sarà stato neppure colpa dell’arbitro che ci rappresenterà ai prossimi Mondiali se questa Juventus ”vede” la porta meglio dei giallorossi (60 reti a fronte delle 49 di Totti e compagni), nonostante Garcia abbia costruito una difesa granitica (appena 11 gol subiti contro i 19 della Juventus). Il contributo realizzativo dei vari Pjanic, Strootman, Nainggolan e De Rossi, fulcri propulsivi della macchina di Garcia, non è sufficiente per superare quello di una sola delle “frecce” della mediana bianconera, Vidal (11 gol del cileno, stessa somma di quelli messi assieme dai quattro centrocampisti della Roma).
Insomma, di fronte all’evidenza dei numeri, gli inni di “battaglia” giallorossi appaiono stonati. Eppure, dalla terra che ha dato i natali ad una delle canzoni simbolo della musica leggera italiane, “In questo mondo di ladri”, ci si aspettava qualcosa di più.
Direttore: Claudio Zuliani
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