Cairo, quando il silenzio è d'oro
Urbano Cairo è un fiume in piena. Il presidente del Torino, a 48 ore di distanza dal derby perso in casa della Juventus, non ha ancora digerito la mancata assegnazione del calcio di rigore da parte di Rizzoli a seguito del contatto in area tra Pirlo ed El Kaddouri.
Il massimo dirigente granata continua a rilasciare dichiarazioni ai vari organi di informazione dove trapela tutta la delusione e l'amarezza per un epidosio, che a suo dire, ha finito per condizionare l'andamento del match segnato dalla rete di Carlos Tevez. “Errori evidenti nel derby, Rizzoli ci ha condizionato”, ha tuonato Cairo nelle ore successive al derby. Successivamente non ha corretto il tiro o sepolto l'ascia di guerra, anzi ha cavalcato la tigre della polemica. “Braschi? E' normale che abbia difeso uno dei suoi migliori arbitri. Però non condivido la difesa”.
Piuttosto che alimentare il vento della polemica Cairo fa bene quando getta acqua sul fuoco. “Juve protetta? C'è gente che la pensa così, ma butto acqua sul fuoco: non credo ci sia un disegno favorevole alla Juve. - ha affermato Cairo a Mediaset - Striscioni contro Superga? E' una cosa disumana, bisogna aver rispetto dei morti di questre tragedie. Ringrazio Agnelli per la solidarietà". Queste sono le dichiarazioni costruttive che aiutano a stemperare gli animi. Altrimenti è meglio un silenzio d'oro.
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