ALLEGRI A SKY: "Abbiamo preso un brutto andazzo, bisogna accelerare. Buffon? Deciderà da campione cosa fare"
Intervistato nel dopo partita di Sky, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha analizzato la gara appena sostenuta dai bianconeri in casa del Chievo. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.
Quanto è stato difficile oggi?
"Dovevamo velocizzare meglio, giocare più veloci e muoverci di più. Era importante vincere per staccare le altre e mettere pressione al Napoli".
Pensavi di mettere subito Bernardeschi?
"No, perchè eravamo in quattro davanti. Oggi dovevamo metterci più ritmo, invece a volte andavamo dietro a volte al loro andamento".
Nel primo tempo non avete aggredito, concedendo al Chievo di uscire. Si è vista poca foga agonistica.
"Sono d'accordo. Siamo andati a ritmo ridotto, poco aggressivi. Quando aggredivamo recuperavamo palla a 30 metri. Quando sono rimasti in 9 le cose si sono semplificate, anche se abbiamo avuto poca pazienza per stancarli e ci imbucavamo".
E' mancato il movimento senza palla e un po' la pazienza, ma nel gol è stato necessario questo sviluppo.
"Dovevamo far meglio. Nel primo tempo giocavano addosso a Higuain e Mandzukic, davamo troppi punti di riferimento. Gonzalo uscendo fuori dall'area ha avuto più chance. Bisogna avere meno fretta nel far gol".
Siete sottotono o è tutto calcolato?
"Abbiamo lavorato bene in queste due settimane. Qui dipende dall'aspetto mentale, bisogna aggredire le partite. Eravamo lenti nella velocità di passaggi, loro non avevano difficoltà a posizionarsi".
Vi è bastato poco per vincere, ma dovrete fare di più in futuro per ostacoli più alti.
"Siamo poco brillanti, ma bisogna accelerare. Abbiamo preso un tram tram sbagliato, pensiamo di vincerle spesso perchè gli altri non ci stanno dietro. Invece bisogna tornare a verticalizzare e ad accelerare. Non si può andare sempre a 100 all'ora ma nemmeno a 40".
Hai scritto gli auguri a Buffon? Vuoi che vada avanti?
"Gigi tornerà in campo martedì, è il titolare e sta facendo riflessioni. Questo dibattito è suo e non deve riguardare nessuno. Deciderà da campione senza ascoltare gli altri".
Vuole sentirsi importante. Lo sarà anche in futuro?
"Lo sarà dentro e fuori dal campo. A 40 anni è giusto fare riflessioni, la vita è lunga e deve decidere".
Gli hai fatto un bel regalo?
"Lui è importante e unico al mondo per quanto sta facendo".
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