Nimega, prossimo avversario in Europa League, che crollo con il Feyenoord

Nimega, prossimo avversario in Europa League, che crollo con il FeyenoordTuttoJuve.com
Oggi alle 11:45L'Avversario
di Massimo Pavan
Il Nimega, prossimo avversario europeo della Juventus, perde 3-1 contro il Feyenoord: decisivo il crollo difensivo nella ripresa dopo un buon primo tempo.

Il NEC Nimega, prossimo avversario della Juventus in Europa League, esce sconfitto dal confronto casalingo con il Feyenoord. Al Goffertstadion gli ospiti si sono imposti per 3-1, approfittando di una pesante flessione della formazione di casa durante la ripresa.

Dopo un primo tempo terminato senza reti, la partita si è completamente accesa tra il 52’ e il 64’. In appena dodici minuti sono stati realizzati tutti e quattro i gol dell’incontro, con il Nimega incapace di contenere le accelerazioni del Feyenoord.

Primo tempo equilibrato, poi cambia tutto

La squadra di casa aveva gestito una parte consistente del possesso senza riuscire a trasformare il controllo territoriale in reali occasioni. Il Nimega ha concluso la gara con il 62% di possesso e 12 tentativi complessivi, ma soltanto due hanno centrato la porta.

Il Feyenoord ha adottato una strategia differente. Meno possesso, maggiore verticalità e una migliore precisione negli ultimi metri: sei dei suoi undici tiri hanno impegnato direttamente il portiere avversario.

Il dato evidenzia una delle difficoltà principali del Nimega: la squadra riesce a muovere il pallone, ma può diventare prevedibile quando trova avversari organizzati e pronti a ripartire.

Dodici minuti da incubo per il Nimega

L’equilibrio è stato spezzato al 52’, quando Gjivai Zechiel ha portato avanti il Feyenoord sfruttando l’assistenza di Nacho Ferri. La reazione del Nimega è stata immediata: appena tre minuti più tardi Darko Nejašmić ha realizzato il gol dell’1-1.

Il pareggio avrebbe potuto cambiare l’inerzia dell’incontro, ma la formazione di casa non è riuscita a gestire il momento. Al 61’ Luciano Valente ha riportato avanti gli ospiti, servito da Zechiel.

Soltanto tre minuti dopo è arrivato anche il definitivo 3-1, firmato da Jerayno Schaken. Entrato in campo da pochi minuti, l’attaccante ha finalizzato un’altra iniziativa di Zechiel, protagonista assoluto con una rete e due assist. Il tabellino completo conferma la sequenza delle quattro reti tra il 52’ e il 64’.

Possesso elevato, ma poche occasioni

Il Nimega si è schierato con il 3-4-1-2, affidandosi a Chery alle spalle di Sierhuis e Linssen. Dušan Tadić è stato utilizzato sulla corsia, all’interno di un sistema che ha provato a mantenere il controllo attraverso il palleggio.

La quantità di possesso, tuttavia, non ha prodotto sufficiente pericolosità. Soltanto cinque conclusioni sono arrivate dall’interno dell’area e il portiere del Feyenoord ha dovuto compiere una sola parata.

La Juventus dovrà prestare attenzione alla capacità degli olandesi di riempire il centro del campo e costruire attraverso numerosi passaggi. Allo stesso tempo, però, il risultato mostra come la pressione alta e le transizioni veloci possano mettere in difficoltà la loro struttura.

La difesa è il punto debole da attaccare

I tre gol subiti in dodici minuti raccontano una squadra vulnerabile dopo aver perso il controllo emotivo della partita. Il Nimega ha concesso troppo spazio tra centrocampo e difesa, permettendo al Feyenoord di arrivare con facilità negli ultimi metri.

La linea a tre ha sofferto soprattutto gli attacchi rapidi e i movimenti degli avversari alle proprie spalle. Per la Juventus, le accelerazioni di Conceição, Boga e Kolo Muani potrebbero rappresentare un’arma particolarmente efficace.

Gli uomini di Spalletti dovranno cercare di aumentare il ritmo dopo il recupero del pallone, evitando di consentire al Nimega di ricompattarsi. La prestazione contro il Feyenoord suggerisce che gli olandesi possono andare in difficoltà quando vengono costretti a difendere correndo verso la propria porta.