Undici metri - La grandezza della Signora rende più difficile la missione di Paratici. Chiello grave perdita, la Juve anticipa il futuro. Arriva il Napoli, prime prove di Sarrismo

Brian Liotti è una delle voci più popolari e apprezzate del panorama radiofonico nazionale, giornalista nonché appassionato ed esperto di calcio.
31.08.2019 08:45 di Brian Liotti   Vedi letture
Undici metri - La grandezza della Signora rende più difficile la missione di Paratici. Chiello grave perdita, la Juve anticipa il futuro. Arriva il Napoli, prime prove di Sarrismo

Questa sera si torna in campo e sarà Juve – Napoli, una grande partita che arriva forse troppo presto. In effetti la settimana di vigilia è stata strana, quasi surreale, da una parte l’attenzione era rivolta ai sorteggi di Champions (girone difficile e impegnativo per la Juve), poi si è parlato più di mercato che di campo: il futuro di Icardi, quello di Dybala, il problema della rosa extralarge della Juve che sta trovando difficoltà a vendere e si è un po’ incartata.
Per fortuna tra poche ore il mercato finirà e tutto il carrozzone si fermerà (almeno fino a gennaio).

Che la Juve abbia (reali) problemi di sovrabbondanza è palese ma è altrettanto palese che Paratici può far poco se un giocatore non accetta un trasferimento. Il problema a parer mio sta a monte, se tu giochi nella Juve, sei sotto contratto e hai un super stipendio, il numero delle squadre dove puoi andare e che ti possano garantire lo stesso trattamento economico si riduce di molto.

La verità poi è anche un’altra: oggi andar via dalla Juve non è una scelta  facile. Tutti vogliono restare perché la Juve è un TOP team mondiale.
Resto convinto anche ascoltando l’ultima intervista di Nedved, che negli ultimi due giorni di mercato qualcosa (soprattutto in uscita) potrebbe accadere e in questo caso occhio alla situazione del PSG, Neymar al Barcellona (si cerca un accordo in extremis) aprirebbe scenari interessanti, il vero problema è la corsa contro il tempo. Manca pochissimo per imbastire trattative complesse. Vedremo..


Intanto la parola torna al campo,  ecco Juve - Napoli, sarà una partita difficilissima per i bianconeri ancora privi di Sarri in panchina (il tecnico in ripresa dopo la polmonite che lo ha colpito, dovrebbe tornare dopo la sosta per le nazionali).
I bianconeri si sono allenati bene e intensamente nel corso della settimana e hanno preparato a dovere la gara di stasera. Purtroppo il grave infortunio di capitan Chiellini (auguri Giorgio!) non ci voleva e toglierà alla Juve per parecchi mesi la forza, il carisma, la grinta di una delle colonne della difesa. Questo spalancherà probabilmente le porte a De Ligt o Demiral. Vedremo. Comunque a parer mio De Ligt e Demiral sarà la coppia di centrali della Juve del futuro. Adesso l’emergenza darà loro maggior spazio e responsabilità. Dovranno essere bravi e pronti. E’ nelle difficoltà che ci si fortifica e il principio di stagione bianconera non pare essere cominciata sotto una buona stella. 

Stasera sarà comunque 4-3-3, mi aspetto più o meno la stessa squadra che ha giocato a Parma (senza Chiellini) con Higuain favorito su Dybala nel tridente con Douglas Costa e Cr7, forse potrebbe esserci qualche chance per Rabiot che ha bisogno di giocare.

Sarà interessante capire il tipo di approccio  dei bianconeri alla partita. E’ importante in questa fase soprattutto l’atteggiamento mentale, la filosofia, l’attitudine a voler comandare la gara, anche in queste prime gare in cui gli schemi e i dettami del “sarrismo” non sono ancora stati assimilati e il meccanismo non funziona come dovrebbe. Dall’altra parte gli uomini di Ancelotti paiono già in forma e hanno un super attacco, arrivano con la consapevolezza di poter fare bene e fare risultato. Sarà una grande gara.

Peccato per Sarri che probabilmente non siederà in panchina perché questa in fondo è la sua partita, la gara contro il suo passato, contro la squadra che lo ha consacrato come allenatore top. Proprio per questo da parte del Comandante e i suoi c’è voglia di fare bene, anche perché è la prima ufficiale allo Stadium. Insomma sarà una partita molto interessante resa ancora più interessante e “aperta” perché capitando alla seconda di campionato il risultato non sarà poi così importante e si potrà giocare un po’ più liberi mentalmente.  

Ultima riflessione la faccio sull’arbitro e sul Var, cerchiamo di stemperare i toni. Domenica sera a Firenze,  Massa ha palesemente sbagliato (e il Var con lui non intervenendo), concedendo al Napoli un rigore che non c’era. Ma tant’è, è inutile fare sempre polemica, l’errore ci sta e per quanto sembri assurdo al tempo del VAR mi sembra anche normale che si possa sbagliare. Sbagliano gli allenatori, i calciatori, e possono sbagliare anche gli arbitri. L’importante è non alimentare polemiche e dietrologie.

Mi auguro comunque che stasera tutto fili via liscio e tutte le decisioni prese dagli arbitri e Var siano chiare e inequivocabili proprio per evitare polemiche.
Che sia una bella gara e che vinca il migliore. Questo è quello che conta.   A parer mio Sarri avrà bisogno ancora di qualche settimana per far metabolizzare alla squadra la sua filosofia e il suo sistema di gioco, il problema è che la Juve non può aspettare, deve vincere, quindi in queste prime gare conterà il risultato più di ogni altra cosa, poi tra qualche settimana si comincerà a vedere la mano del “comandante” e lì si potrà vedere la differenza di mentalità con il passato: una squadra più aggressiva, che scende in campo con l’idea di dominare il gioco e non subirlo, una squadra che si difende alta e che pressa continuamente. Tutto bellissimo in teoria, occorrerà trasformare tutti questi buoni propositi in realtà. Poi ci si potrà divertire. Fino alla fine.