LA LANTERNA VERDE - Fragile ma indispensabile: Alvaro Morata

04.03.2021 00:05 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    Vedi letture
LA LANTERNA VERDE - Fragile ma indispensabile: Alvaro Morata

Signori e signore, ormai è evidente. La Juventus gioca meglio con Alvaro Morata in campo. Con lo spagnolo come punto di riferimento offensivo, il gioco bianconero non ristagna a centrocampo e la profondità non è un concetto stratto. Cristiano Ronaldo di sente più tranquillo, Chiesa ha più spazio, Pirlo viene ascoltato maggiormente e le palle gol non sono frutto del caso. Non ci sono dubbi: l’uomo barometro della Vecchia Signora edizione 2020/21 è Alvaro Morata. Purtroppo, il bomber bianconero non è al massimo della condizione. E’ fragile, almeno per il momento. Fisicamente non è al top e lo si vede ma, con lui in mezzo all’area di rigore, qualcosa di buono accade sempre. Perché? Semplice, perché è un centravanti vero. Non è un “falso nueve”, non è un esterno adattato a fare il “9”, non è alle prime armi e, soprattutto, sa segnare e far giocare meglio i compagni. Per certi versi ricorda il miglior Gonzalo Higuain. Infatti, quando il Pipita era il vero Pipita, la Juventus, offensivamente, era uno spettacolo…
Indispensabile Alvaro Morata ma, allora, perché nella rosa bianconera c’è solo lui con quelle caratteristiche? La domanda è lecita. Non è facile rispondere, soprattutto se si tiene conto che Paulo Dybala, di fatto, ha trascorso più tempo a guardare gli altri piuttosto che giocare sul terreno verde. Il tecnico Andrea Pirlo ha tra le mani una quantità inverosimile di esterni. Il gioco del calcio moderno si gioca molto sulle fasce ma, come mi dice sempre un mio caro amico, “serve il bomber per rompere la rete”.
Ecco, la Juventus pare un po’ carente da questo punto di vista. Chiaramente non è facile trovare qualcuno che sia disposto a fare da vice ad Alvaro Morata e, soprattutto, a sottostare alle regole, non scritte ma indiscutibili, di Sua Maestà CR7. Deve essere propenso al sacrificio e mettere gli altri (e il portoghese) prima di sé stesso. Tuttavia, in vista della prossima stagione, qualcosa andrà fatto, tenendo presente ogni fattore (anche quello economico). CR7 resterà? Paulo Dybala resterà? Tutti gli esterni d’attacco in rosa saranno riconfermati?
Tanti quesiti, tanti dubbi, una sola certezza: con Alvaro Morata in campo, è una Juve molto più in palla. Impossibile pensare che una società come quella bianconera non abbia già individuato un profilo adatto a colmare la lacuna a livello offensivo di cui abbiamo disquisito e dare così più soluzioni ad Andrea Pirlo (anche nel caso di l’infermeria affollata).
Soffermandoci sul presente. Vitale recuperare più uomini possibili in vista del 9 marzo, giorno di Juventus-Porto. Non ci sono dubbi, si tratta della partita dell’anno. La Vecchia Signora, in quei 90’ più recupero (salvo supplementari e rigori) si gioca quasi tutta la stagione. Ecco, avere Alvaro Morata al 100% delle proprie possibilità fisiche, sarebbe un bel passo in avanti. E’ fragile, va gestito con molta attenzione e particolare cura. Abbiamo solo lui che può far giocare bene la Juventus…