LA LANTERNA VERDE - CR7…50, CHIESA BATTE UN COLPO E RAMSEY?

03.12.2020 00:05 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    Vedi letture
LA LANTERNA VERDE - CR7…50, CHIESA BATTE UN COLPO E RAMSEY?

Pirlo, da grande conoscitore della materia calcistica, sa perfettamente che, per raggiungere traguardi ambiziosi, è necessario poter contare su tante armi. Dopo aver beneficiato dei soliti noti (CR7 e Morata), contro la Dinamo Kiev, ecco arrivare il primo guizzo di Chiesa. L’acquisto dell’ex gioiello della Fiorentina fa ancora discutere (resto ancora scettico) ma, indubbiamente, il Chiesa visto contro la squadra di Lucescu fa ben sperare per l’immediato futuro. In un periodo in cui Kulusevski pare avere il freno a mano tirato, l’esterno della Nazionale ha fatto intravedere il suo potenziale e, soprattutto, come può tornare utile alla Vecchia Signora. Oltre al gol (il primo in bianconero e il primo in Champions League), Chiesa ha mostrato tanta determinazione e quella voglia che è necessario avere se non si vuole restare una semplice comparsa in casa Juventus.
Insomma, Chiesa potrebbe diventare una risorsa preziosa, soprattutto se dovesse iniziare a giocare (bene) con continuità e rimpinguare il suo bottino reti. Intendiamoci, la Dinamo Kiev non è un top club (nonostante tanti buoni giovani) ma le buone prestazioni fanno sempre piacere e morale. Chiesa aveva bisogno di sentirsi all’altezza della maglia bianconera. E’ solo un passo ma è comunque un passo…
Felice Chiesa, soddisfatto CR7. Il portoghese ci tiene particolarmente ai record (ossessionato). Era certo di festeggiare il gol numero 750 in carriera. Anzi, probabilmente, sperava di segnarne anche più di uno. Si è dovuto accontentare di un solo gol, anche piuttosto banale. Tante occasioni ma poca fortuna, in particolare nella conclusione finita sulla traversa. Comunque sia, la rete è arrivata e, per uno come CR7, l’importante è marcare sempre il tabellino. Sapete quale sarà ora il problema? Convincerlo a restarsene a casa a riposare in una delle future partite, visto che ha nel mirino un certo Pelé (761). Anzi no, visto quanto si è parlato della sua assenza nella sfida con il Benevento, questo rischio non ci sarà più, o no?
Nota negativa? Ramsey… Spiace ma il gallese continua ad essere un gigantesco punto interrogativo. Pirlo (giustamente) continua a dargli fiducia ma l’ex Arsenal non riesce a fare quel salto di qualità che servirebbe per iniziare a credere in lui veramente. Non è inguardabile ma non è neppure magnifico. Non è né carne né pesce. E, alla Juventus, le “vie di mezzo” non durano mai a lungo… 
Ora testa al Derby. Dopo essermi goduto lo splendido documentario di Matteo Marani (davvero un ottimo lavoro) mi è salita un po’ di tristezza. Una volta il Derby della Mole era davvero qualcosa di speciale perché il Toro era credibile, virulento, tosto. Onestamente, il Torino di oggi è lontano parente delle migliori versioni granata. E, da amante del calcio, mi duole costatarlo da tanto, troppo tempo. Poi, vero, il Derby è una gara a sé, in cui può accadere di tutto ma, onestamente, il fascino dei Derby degli anni ’70 e ’80 (e qualcuno degli anni ’90) aveva un sapore diverso, speciale, unico…