L'IMBOSCATA - A Cardiff Juve non all'altezza in campo e fuori, tifosi meritano verità e chiarezza. Il piano (fallito) di Allegri. Finale persa a gennaio. Marotta, ora batti il Real sul mercato: prendi erede Ronaldo. Brutte notizie per i gufi

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
09.06.2017 00:35 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA - A Cardiff Juve non all'altezza in campo e fuori, tifosi meritano verità e chiarezza. Il piano (fallito) di Allegri. Finale persa a gennaio. Marotta, ora batti il Real sul mercato: prendi erede Ronaldo. Brutte notizie per i gufi

IL REAL COME CASSIUS CLAY
 

L'uno-due del Real in stile Cassius Clay continua a fare maledettamente male.  La disfatta di Cardiff  ha riportato la Juventus e con lei i suoi milioni di tifosi, sulla terra. La verità è una sola: la Juventus a Cardiff non è stata all'altezza. Non lo è stata sul campo. Non lo è stata nell'approccio alla gara (troppe dichiarazioni, troppo entusiasmo). Non lo è stata con evidenza nel rapporto rosa (nel senso di organico) - qualità . La prima istantanea della finale di Cardiff è la tribuna delle due società. In quella del Real, James Rodriguez. In quella della Juventus, lo sfortunato Sturaro che pur con i suoi limiti tecnici, sarebbe stato utile alla causa.

Da giorni tutti discettano, sputano sentenze. Inevitabilmente una parte della stampa (e dei tifosi) deride.

 

TRAGEDIA SFIORATA

 

Prima  di esprimere il mio punto di vista, c'è da tirare un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo in Piazza San Carlo. Poteva finire con una carneficina. Tantissimi i feriti, tra i tifosi radunatisi davanti al maxischermo per vedere la Finale. Da accertare le responsabilità di chi ha scatenato il panico di 30.000 persone. Da accertare le eventuali colpe del Comune e della Prefettura e della Questura  nella gestione dell'evento. Tanti feriti, ma per fortuna nessuna vittima.

Andrea Agnelli ha invitato i feriti a Kiev. Bisognerà arrivarci nella prossima stagione a Kiev. E non sarà facile.

Il futuro era ieri. La mela da cogliere, sull'albero gallese. Non è stato fatto. E le ragioni sono tante. Ma la ragione delle ragioni si racchiude in poche parole: il Real Madrid ha più qualità della Juventus.

La marcia trionfale in Champions (fino a Cardiff) in Campionato e in Coppa Italia aveva illuso tanti, il sottoscritto compreso.

 Mai farsi prendere dalla passione.

I primi segnali di cedimento c'erano stati a Bergamo, dove la Juve aveva giocato male, dove era andata ad una manciata di minuti dal termine in vantaggio, ma anche dove goffamente aveva concesso il pareggio agli uomini di Gasperini. 

Perché la Juventus arriva in finale di stagione col fiato corto? Perché, dietro ai titolari, il livello tecnico non è il medesimo  Co-titolari erano Marchisio (reduce da grave infortunio) e Cuadrado (misteriosamente evaporato dopo la grande gara contro il Barcellona).

Incerto Neto in Coppa Italia a Napoli. Confusionario Asamoah. Infortunato Rugani, al pari di Pjaca. Mai convincente Rincon. In fase calante Lichtsteiner. Da Sturaro e Lemina una maturazione mai avvenuta .

 

LA COPPA? PERSA  A GENNAIO

 

E' a gennaio che la Juventus perde la finale. Cerca un centrocampista, è quasi sicura dell'arrivo di Witsel ma alla fine si ritrova con Rincon. Si fa male Pjaca e la coperta in attacco diventa striminzita. Entra nelle rotazioni il giovane Kean, che ha un grande futuro ma che Allegri non ritiene ancora pronto per un ruolo da titolare. E in cabina di recupero i tempi dei giovani (talentuosi)  Mandragora e Mattiello si allungano a dismisura. Morale: le rotazioni diventano minime e i titolari sono obbligati a fare gli straordinari.

Allegri fa di necessità virtù. A mio avviso consapevole di un calo fisico che in allenamento non può non aver notato. Lo fa capire dopo la debacle di Roma: “Nell'ultima seduta ho visto un pessimo allenamento“ .

Con due titoli in bacheca e con l'onere di vincere la Coppa delle delusioni, incalzato dalla suggestione “triplete“, Allegri a mio parere a Cardiff gioca d'azzardo. Si  affida a Khedira che pure in venti giorni ha sostenuto solo l'allenamento di Bologna. E studia un piano partita che prevede di aggredire il Real nel primo tempo. Magari facendo un paio di reti senza subirne. Per poi chiudere il chiavistello della difesa con barricate ad oltranza. La cosa quasi gli riesce. Pjanic si vede deviato un tiro da Navas sulla linea di porta. Mandzukic fa un capolavoro. Ma nel frattempo Ronaldo implacabilmente ha timbrato il cartellino. Si insegue e ci si spompa. Il Real palleggia ed allarga. La Juve scende di intensità, fino a spegnersi in finale di tempo. E' una campana più che un  campanello d'allarme. Ma  Allegri non vuole o non può coglierlo. Lo sa che Cuadrado non sta in piedi. Lo sa che la carta da giocare probabilmente è quella di  ristabilire la parità numerica a centrocampo inserendo Marchisio. Ma non lo fa. Aspetta. La bomba di Casemiro non è solo un gol: è la presa di coscienza da parte della Juve che la benzina è finita, la rimonta impossibile. La Juve è il toro che il Real ha fatto correre a vuoto sventolando la muleta. E adesso è lì pronto, l'espada per il colpo mortale. Che arriva, ancora firmato Ronaldo.

Non voglio sentir dire che il primo gol è stato deviato da Bonucci: Chiellini è in ritardo sul portoghese di almeno tre metri. Spazio che mai un Gentile avrebbe concesso a un Maradona  o ad uno Zico. Sul tiro di Casemiro (pure deviato) sono i mediani che non escono .

 

LA GENIALATA DI ZIZOU

 

In questo contesto c'è il vero errore di Allegri e la genialata di Zidane. Zizou non fa marcare a uomo Dybala, perché facendolo  Casemiro sarebbe stato portato a spasso. E allora Zizou fa marcare Dybala a zona: una ragnatela dove la mosca Dybala viene attirata da più ragni . Come affrancarsi dalla ragnatela ? Tornando a quattro in difesa, abbassando Alves e mandando Dybala sul centro destra venti metri più avanti. Costringendo Marcelo o Ramos alla marcatura individuale. 

Col senno di poi tutti sono bravi. Ma mi sono rivista la partita tre volte. Il problema è quello che ho descritto. Dybala impacchettato e Isco libero come un uccello. Credevo di aver visto un'altra partita leggendo  le pagelle sul Corriere della Sera di Luca Valdiserri. Poi ho letto Mario Sconcerti che era del mio stesso parere. Ronaldo ha fatto i gol. Ma è stato Isco a ribaltare la partita. Isco che la Juve non ha mai visto. Abile a giocare dietro ai tre di centrocampo. Astuto a proporsi davanti a loro dietro alle due punte. Isco è stato per la Juve un rompicapo:  la mossa del cavallo per chi sa di scacchi. La seconda istantanea è proprio per Isco: Barzagli che chiude sul piccolo genio madridista in corner alla destra della porta di Buffon. E dietro a loro, a un paio di metri, arrancante un Alex Sandro, completamente fuori posizione. Mia idea ( sempre col senno di poi: Dybala a vedersela con Marcelo (o Ramos). E Alves sulle piste di Isco. Anche fuori posizione, Alves, probabilmente sarebbe risultato efficace.

 

GIU' LE PENNE DAL PIPITA

 

E poi amici miei, Luka Modric: il miglior cervello del continente. Le sue geometrie hanno mandato a donne di facili costumi il piano partita di Allegri. Sciabolate d'esterno che tagliavano la difesa bianconera come il burro. Il film della partita, almeno come l'ho visto io, è questo . Con un difetto congenito che la Juve dovrà eliminare: come servire Higuain. Spalle alla porta Higuain è inutile. Va servito sulla corsa. Va assecondato il suo contro-movimento dietro ai difensori avversari. Hanno gettato la croce su Higuain dopo Cardiff: ma la verità è che al Pipita non è arrivato un solo decente pallone in novanta minuti.

Ora  la società dovrà riflettere, magari rivedere i suoi programmi di mercato. Non quelli di sviluppo che sono già a regime in una strategia le cui basi da tempo sono state gettate. Ultimo, il completamento del Centro della Continassa che dovrebbe essere inaugurato per fine 2017 .

Servirà riflettere su come  ovviare ai difetti che impietosamente la finale di Cardiff ha evidenziato .

 

CHE FARE ?

 

L'interrogativo leninista è più che mai d'attualità alla Juventus il giorno dopo Cardiff.

La Gazzetta dello Sport che ha messo in discussione a nove colonne la riconferma di Allegri  (sedotto – ha scritto la Rosea- dalle sirene parigine del Psg ) è stata smentita. 

Sarebbe stato autolesionisticoc- del resto - congedare un allenatore che ha vinto tre campionati di fila, tre coppe Italia di fila e ha portato la squadra per due volte in tre anni in finale di Champions .

 Allegri ha allungato  fino al 2020 con congruo ritocco al suo contratto .

Ha chiesto alcuni giocatori, Allegri. E li avrà .

Qui si apre un altro capitolo. Io spero che il mercato lo faccia la società. E che Allegri si adegui. 

La società  si è mossa, finora, benissimo. Ha preso Caldara (per il 2018). ha preso Bentancur. I suoi giovani (Orsolini, Mandragora e Romagna) stanno facendo bene al mondiale Under 20. Sta facendo bene anche Favilli che la Juventus riscatterà dall'Ascoli (via Livorno) .

La trattativa per Schick (che arrivi subito o fra un anno) è ai dettagli. E ai dettagli dovrebbe essere anche quella per Szczesny il portiere della Roma di proprietà Arsenal che prenderebbe il posto di Neto, in uscita dalla Juve .
Questo il quadro attuale. Keita temo sarà una trattativa per il 2018. Il giocatore vuole la Juve, Lotito chiede 30 milioni. Una follia per un calciatore in scadenza di contratto. Sarà un duro braccio di ferro tra Keita e Lotito.

Ho perso le speranze di vedere Conti alla Juventus. Marotta non pare convinto delle qualità del giocatore, né della valutazione data dall'Atalanta . E quindi il sostituto del Pendolino Svizzero (in uscita) sarà un altro .

Ho riserve su Matic e Di Maria. Le ho perché Matic, ha fisico e tiro ma si inserisce poco. E a me pare serva, piuttosto, alla Juventus un giocatore alla Vidal: uno che recupera palloni e sa inserirsi. Tolisso è sempre in cima ai pensieri della Signora. E su Di Maria, fuoriclasse purissimo dal contratto faraonico le ho perché il suo  rendimento è inconstante. Ufo contro il Barcellona all'andata, formichina nelle gare successive. Investire così tanto su Di Maria è una operazione che non mi convince.  Meglio Bernadeschi sul quale la Juve da tempo sta lavorando. Eventualmente meglio Douglas Costa. Ottimi entrambi. Ma entrambi segnano poco.  Non mi piace invece De Vrij. Meno ancora la valutazione che ne fa Lotito . 

Le le voci che danno in uscita sia Bonucci che Alex Sandro, spero siano solo voci. La Juventus è una squadra difficile da rinforzare. Ma certamente non la rinforzi cedendo alcuni dei tuoi pezzi migliori.

 

SERVE UN CRACK: MBAPPE'

 

Ora, certamente stupirò i miei lettori. Ma io al netto dei Bernadeschi o dei Douglas Costa (ottimi) , imbastirei una operazione “folle“ . Dopo la batosta di Cardiff, la Juventus abbisogna anche mediaticamente di  dare una risposta forte. Io andrei a prendermi l'erede di Ronaldo. Ce ne sono due. Uno – Gabriel Jesus -  è del City e non è in vendita. L'altro si chiama Mbappè e forse il Monaco lo venderà. Costa 120 milioni Mbpappè? La Juve ha la forza economica per una simile operazione. Prenderebbe una seconda punta con le caratteristiche di un esterno, con leve lunghe, dribbling e grande fiuto del gol. Uno come Mbappè farebbe giocare meglio anche Higuain (inguardabile quando è costretto a ricevere la palla spalle alla porta) . E' Mbappè il giocatore (18 anni) che serve alla Juventus. Un  grande investimento per il futuro .

Ma soprattutto prendere Mbappè, inseguito dal Real, sarebbe una risposta da Juve a Florentino Perez. Ci avete asfaltati a Cardiff, ma non ci sentiamo battuti. E ne siamo a tal punto convinti da sfilarvi da sotto il naso il vostro principale obiettivo di mercato .

Serve alla Juve fare la voce grossa. Serve una risposta da prima della classe. Investire su Mbappè - tra l'altro - significherebbe investire sul futuro

Credo poco alla suggestione Iniesta: a me pare una replica della telenovela Mascherano. Un mal di pancia quello del Professore,  che sembra di tipo finanziario. Ma avesse gambe la suggestione, sarebbero i piedi di Iniesta, una benedizione . 

Spero invece vada in porto nonostante l'ostilità dei Della Valle, l'operazione Bernadeschi. Perché Bernadeschi? Perché sa giocare a destra e a sinistra. Sa giocare da esterno e da  trequartista. E con un congruo lavoro Bernadeschi potrebbe diventare un grande interno, dotato com'è di fisico, velocità , tecnica e tiro .

Pare che la Juve per il centrocampo segua Fabinho. Giocatore di sostanza, poco appariscente. In un centrocampo a tre (quindi Allegri dovrebbe cambiare modulo) potrebbe essere una soluzione. In uno a due decisamente non lo vedo . La mia preferenza? Goretska: scade nel 2018 e ha il medesimo procuratore di Khedira .

Questo lo stato dell'arte.

Io credo che tra qualche giorno  Allegri dovrebbe spiegare (senza reticenze) cosa è davvero accaduto nello spogliatoio di Cardiff tra un tempo ed un altro. I tifosi che giustamente sono andati ad applaudire la Juve al rientro a Torino, meritano chiarezza.

Al rientro sul prato del Millennium dopo l'intervallo,la Juve non ha perso solo la partita. La Juve è stata presa a pallate dal Real: sembrava una squadra di serie A2  sul parquet  contro i Warriors di Curry e Durant. Una spiegazione è dovuta . 

 

PROVACI ANCORA, GIGI …..

 

Ancora due cose. La prima : sono davvero dispiaciuto che Gigi Buffon non abbia potuto alzare finalmente la Coppa. Precludendosi in questo modo anche la possibilità di vincere il Pallone d'Oro. Che andrà , tanto per cambiare, a Cristiano Ronaldo. Gigi: l'anno prossimo, chissà. Provaci ancora, Gigi .

 

QUEL SIMULATORE DI RAMOS

 

La seconda. Rio Ferdinand (non il primo che passa) ha scritto che la simulazione di Ramos (che ha indotto l'arbitro ad espellere Cuadrado) è stata un vergogna. Una vera onta sul curriculum del difensore iberico .  Condivido: quella di Ramos è stata una vera porcata. Ma  i blancos sono specialisti nelle simulazioni. Andate a rivedere la finale del Meazza contro l'Atletico. E osservate con cura Pepe  la sceneggiata di Ramos è l'esatto copia-incolla di quella di Pepe contro i  Cholo Boys

 

BRUTTE NOTIZIE PER I GUFI

 

Detto questo: la Juventus ha perduta l'ennesima finale. L'ha perduta male. Ma i segnali che sono arrivati dalla società sono incoraggianti . Sono segnali di una dirigenza che vuole ripartire immediatamente e con ancora più forza: “E cattiveria“ come ha spiegato  Andrea Agnelli .

Una brutta notizia, per tanti.. Per Carlo Tavecchio(“Il calcio italiano ha bisogno delle  milanesi“ ), per Aurelio De Laurentiis ( “la Juventus avrà il  buon gusto di perderlo il prossimo campionato“), per le cino-milanesi e per la Roma  detentrice del primato assoluto in stagione, in materia di rigori a favore .

Madama sazia poteva far sperare in una flessione. Madama delusa (da se stessa soprattutto) lascia poco spazio ai sogni altrui. E non perché “ vincere alla Juventus è l'unica cosa che conta“ ( ma ci sarà una cosa , una sola, della Juventusc che piaccia al cecchino Paolo Ziliani? Ma che fine ha fatto l'artista della satira condita da pertinenti immagini che si esibiva su “ Il Giorno“  e con il quale rivaleggiavo quando lavoravo al “Giornale“? ), ma perché all'Azienda Juventus non sono consentite pause. Sono le regole del mercato. Che non è buono o cattivo , non è di destra e non è di sinistra. E' semplicemente il mercato: nell'ambito del quale non si fanno prigionieri. 

 

PECORARO: TE NE VAI O NO?

 

La sbornia  (decisamente una brutta sbornia ) da Champions è finita. E quindi non posso che  chiudere nel modo che conoscete.

 Da ultimo, penso che Giuseppe Pecoraro debba essere costretto ad  andarsene dalla Procura Federale. E' vergognoso che Carlo Tavecchio, tolleri la presenza di  un tale, acclarato bugiardo.