Juve, manca un bilancio di fine stagione. Chiellini, campioni si diventa

31.05.2022 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    vedi letture
Juve, manca un bilancio di fine stagione. Chiellini, campioni si diventa
TuttoJuve.com

C’è chi si dice soddisfatto. In Italia tre società hanno vinto dei titoli in questa stagione: non accadeva da decenni, ciascuna ha tirato le fila della propria annata. C’è chi ha da migliorare, e a fine anno fa il punto delle cose da correggere e di quelle su cui insistere. C’è chi è deluso, e si profonde in scuse o promesse di ripartenza. E poi c’è la Juventus: è curioso, per quanto ovviamente legittimo, che in casa dei bianconeri non si sia ritenuto, conclusa la stagione, di tracciarne un bilancio. Certo, non sono mancate delle considerazioni prima della fine del campionato, di per sé diventato da tempo indifferente per Allegri e i suoi giocatori. Però a bocce davvero ferme le valutazioni si fanno in maniera diversa e, per quanto nei summit di questi giorni siano state portate di sicuro avanti, pubblicamente finora non è avvenuto, almeno non da parte della dirigenza. Sarebbe interessante capirne il perché e cosa questo voglia significare: al di là di tutte le opinioni di chi osserva, quale giudizio si ha tra le mura della Continassa sulla prima stagione da zero tituli dell'ultimo decennio?

Quanto al mercato, la sensazione è che, prima della campagna di rinforzamento - che si sta portando avanti provando a stringere per i vari Di Maria e Pogba - dovranno essere portati al pettine nodi trascinati da un paio di stagioni. Ramsey ne è un esempio plastico: la risoluzione è meno costosa, ma non proprio indolore. L'operazione Kean è stata a questo punto un duplice fiasco e si cercherà di uscirne in qualche modo, a centrocampo vanno alleggeriti ulteriori contratti pesanti: cose dette e ridette, fermo restando che, per tornare alle valutazioni di cui sopra, un'annata senza premi è anche l'occasione di ripartire e tutto sommato non è detto sia un male. Quanto alle curiosità, chi è stato lasciato andare via a zero - Dybala e Bernardeschi - non si è ancora accasato: delle due scelte si possono avere tutte le opinioni di questo mondo, per esempio su Paulo chi scrive pensa sia stato un peccato e forse anche un errore, ma è evidente che non ci fosse proprio la fila alla porta e qualcosa vorrà pur dire.

Ultimissime righe su Giorgio Chiellini. A Wembley avrà la passerella tutta per sé, in una partita che non vuol dire nulla e, soprattutto per chi come noi non andrà ai Mondiali, fa quasi male venga chiamata "finalissima". Al capitano vanno tributati i giusti onori, ma i suoi 17 anni in bianconero sono anche una grandissima lezione. Alzi la mano chi, all'arrivo di un terzino volenteroso ma abbastanza rozzo tecnicamente, aveva immaginato di essere di fronte a uno dei migliori difensori centrali nella storia del calcio italiano. Ecco: campioni a volte si nasce e tante altre si diventa. Serve applicazione, di sicuro non deve mancare talento, ma quel che più necessita è il coraggio di chi deve buttare in campo i ragazzi. Da questo punto di vista, pur se non certo felice, Calciopoli fu un volano incredibile per ragazzi come Chiellini o Marchisio, i quali altrimenti difficilmente avrebbero avuto lo spazio poi conquistato. Non servirà mica un altro terremoto per avere il coraggio di gettare nella mischia qualche ragazzotto talentuoso ma ancora non pronto e vedere se ne salta fuori un campione?