IL SANTO DELLA DOMENICA - ATTENZIONE AL MERCATO " PER FORZA". UNA JUVE PIU' SICURA ATTESA DALLA PROVA DI MATURITA'
Il miglior mercato di gennaio si può fare valorizzando e riscoprendo chi già veste la maglia bianconera. Lo confesso, dei nomi che si stanno facendo da Chiesa a Maldini ( qui veramente si raschia il fondo del barile) passando dal solito Carrasco, che torna ad ogni sessione di mercato, non ne trovo uno che accenda la mia fantasia. Non mi piacciono i ritorni, figuriamoci poi se addirittura onerosi, non ritengo da Juventus giocatori che faticano nelle squadre provinciali e sono scettico verso chi ha toccato le latitudini arabe. Gennaio non è il mese per costruire le squadre, gennaio solitamente non regala iper valori. Credo invece che dentro la Continassa ci siano elementi che possano da gennaio in poi fare qualcosa in più rispetto a quanto visto fino ad ora. E potrebbe bastare per raggiungere senza troppi patemi d’animo l’obiettivo che è e resta quello di entrare in Champions. Risparmiare per poi investire a giugno, quando servirà verosimilmente un attaccante per sostituire Vlahovic e un centrocampista di valore, il sogno resta Tonali.
Spalletti ha già dato un volto nuovo alla squadra, adesso proverà a passare alla fase numero due, quella forse più difficile, cercando di tirare fuori dai vari David, Openda, Miretti Zhegrava quel quid in più che sarebbe utilissimo alla squadra e ai suoi equilibri. Certo, se la società deciderà di fare qualcosa nessuno si opporrà, l’importante è che non si vada ad intaccare il budget estivo, soprattutto per giocatori scommessa. Di Chiesa per esempio abbiamo già visto tutto, sia nel suo lato migliore che in quello peggiore e non capiamo, oggi, cosa possa dare in più se non qualche partita di respiro a Yildiz.
Ci fidiamo però di Spalletti e se la richiesta è davvero sua, nulla da eccepire. Ci fidiamo di un allenatore che ha dato un’identità precisa alla squadra, che l’ha resa riconoscibile e più serena nello sviluppo della manovra. Mancano i guizzi dei singoli, mancano i gol che le due punte, David e Openda, avrebbero dovuto garantire, ma piano piano sta arrivando, e ci auguriamo che lunedi il trend non sia invertito, la consapevolezza di essere la Juventus. Merito di un allenatore che si è calato subito nella realtà bianconera (simpatiche anche le prime frecciate lanciate ai soliti noti ) vestendo i panni del leader.
Un’ultima nota di merito va a Igor Tudor. Allenatore non da Juventus, ma uomo e juventino vero. Mi è dispiaciuto doverlo criticare nella sua breve avventura sulla panchina, proprio perché innamorato vero dei nostri colori, e oggi sono particolarmente felice di citarlo per il suo gesto non banale e non scontato. Al contrario di chi invece si sente cosi bravo e da rifiutare tutte le offerte possibili in attesa di chissà che cosa. Vero, ma in fondo abbiamo scoperto che a non esser capito non è soltanto il pensatore brasiliano. Ah quanti errori sono stati commessi nel passato, che siano da esempio a chi oggi guida la Juve..
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