IL SANTO DELLA DOMENICA - UNA SCONFITTA CHE LASCIA TANTO AMARO IN BOCCA. LA RINCORSA ALLA VETTA SI COMPLICA, MA GUAI AD ARRENDERSI. LA STAGIONE VA ANCORA GIOCATA. "COMPLIMENTI" AL CONI E ALLA FEDERAZIONE PER UN'INEDITO TUTTO ITALIANO...

14.02.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - UNA SCONFITTA CHE LASCIA TANTO AMARO IN BOCCA. LA RINCORSA ALLA VETTA SI COMPLICA, MA GUAI AD ARRENDERSI. LA STAGIONE VA ANCORA GIOCATA. "COMPLIMENTI" AL CONI E ALLA FEDERAZIONE PER UN'INEDITO TUTTO ITALIANO...

La decide un episodio. Ma la Juve vista a Napoli non ha convinto, soprattutto in un primo tempo che è stato letteralmente regalato ad una squadra che si era presentata dopo una settimana di polemiche, con tanti assenti e con un allenatore più fuori che dentro. Eppure, nonostante una ripresa migliore, con tante occasioni create, gli uomini di Pirlo non sono riusciti neppure a portare a casa il minimo sindacale, cioè un pareggio che alla luce di quanto accaduto a Spezia, sarebbe stato oro colato.

Cosa è mancato? Oltre alla precisione sotto porta ( quanto ci manca una vera alternativa a Morata) la Juve stavolta è sembrata meno feroce, forse più stanca ( non dimentichiamo che si gioca ogni 3 giorni) e molto meno intensa. Errore di sottovalutazione dell’avversario? Non lo vogliamo credere però certamente fa rabbia essersi fermati di fronte ad un Napoli che se avesse subito una rete, siamo certi che si sarebbe sciolto come neve al sole. Non è il primo black out stagionale, ricordiamo quelli con la Fiorentina, con l’Inter in campionato, ma se vogliamo anche quelli più lontani, ma sempre vivi di Crotone e Benevento.

Si, inutile nascondersi, è una sconfitta grave, che potrebbe pregiudicare anche la rincora al primo posto. Tutto è ancora da scrivere, ma come abbiamo sempre detto, per cercare di scalare la vetta serviva, e servirà un filotto di risultati consecutivi che oggi, questa squadra, non sembra in grado di garantire. Attenzione, non tutto è da buttare, nel senso che al 14 febbraio la Juve è ancora in corsa in Coppa Italia, è alle porte della ripresa in Champions e comunque si deve giocare ancora buona parte del girone di ritorno. Ma la sensazione, nei più, era che dalla sconfitta contro l’Inter qualcosa fosse cambiato anche in ottica scudetto.

Invece siamo a parlare di un passo indietro, che onestamente dopo la batosta di Napoli è più marcato nella classifica che non nella gara, visto che nel secondo tempo si è giocato solo nella metà  campo avversaria, con il torto però di non aver mai concretizzato, anche grazie ad alcune parate miracolose di Meret. Purtoppo quando devi recuperare punti, anche una sconfitta, che nell’economia di una stagione puoi mettere in preventivo, rischia di incidere tantissimo.

Pesano, inutile nasconderlo, le assenze di Artur di Dybala, la non perfetta condizione di Morata mentre a centrocampo esiste un Bentancur con il brasiliano a fianco e uno senza.

Vero, anche talune scelte di Pirlo fanno discutere, e non penso solo a Bernardeschi, giocatore da recuperare soprattutto sul piano mentale e sinceramente non credo che farlo partire titolare oggi gli faccia bene, ma anche il continuo spostamento di Chiesa a sinistra dove sembra fare più fatica rispetto alla fascia opposta.

Guai però adesso a tirare i remi in barca. Se la rincorsa alla vetta è oggettivamente più difficile, c’e’ però una Champions da affrontare nel miglior modo possibile, una finale di Coppa Italia da giocare a maggio e soprattutto un campionato che dovrà essere vissuto quasi alla giornata, cercando di mettere insieme più vittorie possibile, rimanendo a testa bassa.

Infine permettetemi un ringraziamento speciale al Coni, alla Federazione e a tutti gli attori che ci hanno permesso di vivere in prima persona un’inedito tutto italiano. Quale? Una partita del girone di ritorno disputata prima di quella del girone di andata. Complimenti vivissimi a tutti…bravi, bravi davvero….