GRYGERA 12° NAPOLETANO, TONI CI METTE "GARRA"

Qualche lampo di Krasic, ma al San Paolo è notte fonda
09.01.2011 22:45 di Alessio Fontanesi   Vedi letture
© foto di Marco Iorio/Image Sport
GRYGERA 12° NAPOLETANO, TONI CI METTE "GARRA"

STORARI 6 – Non può niente sul triplo Cavani, ma dice di no a Lavezzi e Dossena. E’ frustrante, per uno del suo livello, dovere raccogliere sette-volte-sette il pallone in fondo alla rete negli ultimi tre giorni.
GRYGERA 4 – Stringe troppo centralmente in area e perde Cavani che fa 1-0. Sul cross di Dossena per il 2-0 gli concede troppo spazio. Subito dopo regala due volte palla al Napoli in 5”. Visto che Delneri non lo cambia, fa in tempo ad arrivare in ritardo anche sul terzo gol di Cavani, coronando così una serata epica. Per Cavani però.
TRAORE’ 5.5 – Parte bene, ma poi si fa bruciare da Cavani in occasione del secondo gol dell’uruguagio. Col passare dei minuti Maggio gli prende le misure e lui non riesce a rimediare se non con i falli (1’st Grosso 6: senza infamia né lode, inizia da terzino sinistro per chiudere al posto di Pepe da esterno alto. Ma la Juve nel secondo tempo non esiste).
BONUCCI 5 – Non al meglio per un infortunio recente, va nel pallone come tutti i suoi compagni di reparto. Lavezzi, Hamsik e soprattutto Cavani fanno ciò che vogliono.
CHIELLINI 5 – Male in chiusura in occasione del 2-0 di Cavani, balla per tutta la sera. Il problema è che non si era in discoteca, ma in linea di massima ci si giocava il secondo posto. Anche lui a picco.
KRASIC 6 – Perennemente raddoppiato, cerca di fare quello che può e corre come un forsennato. Quando non arriva il raddoppio, scappa sempre a Dossena arrivando sul fondo. Ma in mezzo ci vorrebbe un attaccante serio. Capito, Marotta?
AQUILANI 5 – Le scelte di Delneri indirettamente lo escludono dal match. Con due punte come Toni e Amauri, l’ex Liverpool viene perennemente saltato dai chilometrici lanci dalla difesa. E, allora, non può che fare lo spettatore.
MARCHISIO 5 – Mai nemmeno per un secondo nel vivo del gioco. Saltato sempre e comunque dalla manovra napoletana o in alternativa dagli uomini di Mazzarri. Anche lui irriconoscibile rispetto a un mese fa.
PEPE 5 – Torna per necessità nel suo “vecchio” ruolo, l’ala sinistra. Il fallaccio su Hamsik era da rosso, non si ricorda nulla di costruttivo uscire dai suoi piedi (21’ st Motta 5.5: meglio di Grygera, anche perché è impossibile fare peggio. Non arriva comunque alla sufficienza).
AMAURI 5 – Carta a sorpresa di Delneri, si vede respingere da De Sanctis l’1-1 dopo un buono spunto. Di testa, tuttavia, non inquadra mai la porta. Tra le more le solite proteste contro la quaterna e il solito gioco spalle alla porta. E’ da febbraio che non segna, abbiamo detto tutto (7’ st Del Piero 5: gioca con troppa sufficienza, sbagliando anche un paio di punizioni non da lui).
TONI 6 – Alla prima in maglia Juve si rende comunque pericoloso. Realizza un gol regolare annullato da Morganti per presunta carica su De Sanctis. A inizio ripresa il portiere gli strozza in gola l’urlo di gioia con una parata prodigiosa. Gioca generosamente, lottando come suo solito. Ma dalle fasce, a parte qualche cross di Krasic, arriva davvero poca roba “commestibile”.
All: Delneri 4: Un conto è vedersi una partita cambiare dalla notte alla mattina come giovedì. Un altro è decidere di suicidarsi mandando in campo due torri e rinunciando, praticamente, a costruire gioco o a cercare una minima superiorità numerica data da spunti dei singoli. Senza Del Piero e con Krasic perennemente raddoppiato, il gioco della Juventus al San Paolo si è basato su lanci lunghi per Toni e Amauri, con i difensori del Napoli a dire “grazie, ancora”. Sbaglia tenendo in campo un Grygera impresentabile, quando decide di cambiare Amauri per mettere il capitano ormai i buoi erano già a chilometri dalla stalla. Fallimento su tutta la linea.