Gli eroi in bianconero: Alessandro ALTOBELLI

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
28.11.2013 08:10 di Stefano Bedeschi  articolo letto 12651 volte
© foto di Andrea Pasquinucci
Gli eroi in bianconero: Alessandro ALTOBELLI

Alessandro Altobelli nasce a Sonnino, in provincia di Latina, il 28 novembre 1955. Soprannominato “Spillo” per il suo fisico esile e gracilino, con il passare degli anni diventa uno dei più forti attaccanti italiani; è un centravanti completo, forte di testa, buona tecnica, molto rapido ed abile sia negli spazi brevi che in acrobazia.

Cresce nel Brescia e con le “Rondinelle” debutta nel grande calcio, nella stagione 1973/74: nel capoluogo lombardo rimane per quattro stagioni, prima di spiccare il grande salto nell’Inter. Con il club nerazzurro esplode definitivamente, anche se i trofei si possono contare sulle dita di una mano: uno scudetto e due Coppa Italia. “Spillo” conquista anche la Nazionale, con la quale disputa due Mondiali, quello glorioso del 1982 e quello messicano del 1986; con la maglia azzurra totalizza 61 presenze e 25 goals. Il più famoso di questi goals è, senza ombra di dubbio, quello segnato nella finale di Madrid, contro la Germania, dopo una volata di Conti ed un dribbling ai danni del portiere tedesco Schumacher.

Dopo aver trascorso undici stagioni nell’Inter, di cui diventa anche il capitano, Altobelli viene ceduto alla Juventus, nell’estate del 1988. La società bianconera deve sostituire Rush, tornato tristemente in Inghilterra, e spera di ripetere i fasti di un decennio prima, con l’acquisto di Boninsegna. “Spillo”, purtroppo, ha esaurito le sue cartucce ed è sul viale del tramonto e così, con la maglia bianconera, disputa solamente una stagione, totalizzando 34 presenze (20 in campionato, 6 in Coppa Italia ed 8 in Coppa Uefa) e realizzando 15 goal (4, 7 e 4 rispettivamente). Fino a metà stagione, l’apporto di “Spillo” è soddisfacente; in Coppa Uefa va a segno con regolarità, in Coppa Italia è strabiliante (segna un tripletta al Vicenza ed una al Taranto) ed in campionato regala ai dei tifosi la rete della vittoria nel derby del 31 dicembre 1988. Poi il suo rendimento cala paurosamente e l’allenatore Zoff gli preferisce l’emergente Buso.

A fine stagione, Altobelli, ritorna al Brescia, dove conclude la sua carriera, dopo aver disputato 337 presenze in serie A e realizzato 132 goal.