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Monteiro (Record): "Juve favorita, non è la stessa che ha perso col Benfica. Sporting Club? Vi spiego i punti di forza"

17.03.2023 22:45 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Monteiro (Record): "Juve favorita, non è la stessa che ha perso col Benfica. Sporting Club? Vi spiego i punti di forza"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di Tuttojuve.com ha contattato in esclusiva il collega di Record e vicino alle vicende di casa Sporting Club, Andrè Montero, per parlare approfonditamente del sorteggio con la Juve e non solo:

Che si dice in Portogallo? Meglio aver evitato il Manchester United o la Roma?

"La Juventus è un avversario tremendamente rispettato per qualsiasi squadra del mondo, e lo stesso vale per lo Sporting. Non mi sembra che confrontare i possibili avversari sia stata una preoccupazione per i tifosi, certamente non lo sarà ancora di meno per i giocatori e lo staff tecnico dei leoni. Tutti sanno che la Juventus, in questo momento, è più in forma rispetto a quella che è stata battuta dal Benfica nella fase a gironi di Champions, quindi c'è una considerazione piuttosto evidente così come lo sarebbe per qualsiasi altra avversaria blasonata come Manchester United o la Roma. Ma è ovvio che questo non impedirà allo Sporting di essere competitivo in entrambe le gare, questo è certo. La squadra ha qualità individuali, meccanismi a livello collettivo molto interessanti e il fatto di aver superato l'Arsenal sarà sicuramente molto motivante". 

Quale è il tuo pensiero sui bianconeri?

"E una grande squadra, nessuno in Europa ha dubbi che la Juventus ora stia meglio. Potrei citare i più svariati riferimenti individuali, ma penso che al momento, vista la situazione in cui si trova in Serie A, il pericolo maggiore per la Juventus sia la pressione che c'è per vincere l'Europa League. Non solo per il prestigio legato all'evento, ma per il fatto che contribuirebbe a salvare una stagione totalmente negativa in campionato e in Champions League".

Quali sono i punti di forza dello Sporting Club de Portugal?

"La squadra è forte a livello individuale. Vi parlo dei giocatori: segnalo in difesa i giovani difensori centrali Diomande e Inácio, entrambi molto bravi, così come St. Juste e l'esperto Coates. Il giapponese Morita è molto importante come pendolo di centrocampo, ma il 'corpo' del settore lo dà Ugarte: intenso, forte e intelligente, un giocatore molto bravo. Poi c'è Pedro Gonçalves, che ha segnato il gol impressionante a Londra, che è un formidabile finalizzatore; l'inglese velocissimo e squilibrato Marcus Edwards; la fantasia di Trincao; i sempre pericolosi Paulinho e Chermiti, con caratteristiche molto diverse. C'è molta solidità, anche se manca un po' di esperienza europea, ma è competitiva".

E poi c'è un altro tassello non da meno. 

"Sì, l'allenatore Ruben Amorim che è già un nome seguito nel calcio europeo, con idee tattiche basate sui tre centrali e grande profondità laterale. Ha una tipologia di gioco offensivo e molto frontale, che gli conferisce una certa aura di allenatore del futuro"

Pronostico? Chi è favorita?

"Penso che, per il loro status europeo e per le loro qualità individuali, la Juventus sia la favorita per il passaggio del turno. Tuttavia, non dobbiamo commettere errori sul fatto che queste due partite non saranno già segnate in partenza". 

Si ringrazia Andrè Monteiro per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista