Mario Sconcerti: "Moratti è meglio che eviti di parlare del 2006. Quando Facchetti chiamava Bergamo e lui pedinava De Santis..."

29.10.2012 20:55 di Alessandro Vignati   vedi letture
Mario Sconcerti: "Moratti è meglio che eviti di parlare del 2006. Quando Facchetti chiamava Bergamo e lui pedinava De Santis..."
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Intervenuto in serata negli studi di Sky Sport 24 l'editorialista de Il Corriere della Sera Mario Sconcerti ha parlato delle polemiche arbitrali in seguito ai fatti di Catania-Juventus: "Il dossier di Panorama.it nasce da un problema di competenza, l'ha scritto un arbitro? E' un gioco, è come fare le sentenze giudiziarie per nostro conto dato che le decisioni arbitrali sono soggettive. La sudditanza e la malafede sono cose diverse, chi ha detto la seconda cosa deve prendersi la responsabilità e farsi querelare da Gervasoni. La prima esiste ovunque, non solo nel calcio. Il problema è che una consultazione ha portato ad annullare una decisione giusta, è paradossale. Sei arbitri hanno fatto confusione, si sono aumentate le opinioni ma non è migliorato il giudizio. La moviola mostra e non decide, poi a prendere le decisioni sono sempre gli arbitri. Quante volte ci siamo trovati di fronte a una decisione della moviola concordi tutti? Poche. Temo che siamo in una situazione ad imbuto, non ci sono certezze. Gli arbitri sono portati a dire nell'immediato ciò che hanno visto e l'arbitro deve gestire questo cumulo di segnalazioni. Gli arbitri di ieri sono modesti ma innocenti, per essere in malafede devi avere grandi capacità tecniche e avrebbero subito annullato il gol, senza mettersi così alla mercè. Gervasoni continuerà ad arbitrare con questo fardello sulle spalle, ma non diamogli accuse assurde. La tecnologia può essere diversa dall'ambiente, dal meteo dove la applichi. Il sensore può aiutare, non la moviola che lascia la parola agli arbitri. Siamo condannati a fidarci di loro, e non è una grande condanna. Se pensiamo che tutti sono disonesti andiamo a casa. Le ammonizioni per proteste si sono viste a Pechino, a Napoli ha seccato non poco quanto successo ieri con le proteste della panchina bianconera. Il turno infrasettimanale aiuta ad avvicinarci a Juve-Inter, si nota dal fatto che sul blog che ho su Corriere.it le due frange si attaccano per ogni cosa. L'atmosfera è inconcigliabile tra bianconeri e nerazzurri, io credo che i cicli nel calcio siano di 5 anni. La cosa inusuale è questa guerra ininterrotta non tra le due società ma tra juventini e interisti, spero che arrivi almeno una tregua. Io credo che i giocatori siano molto sereni, basti vedere Juventus-Napoli di dieci giorni fa dove Damato è stato molto aiutato dal comportamento in campo. Andrà ancora così, in fondo difendendo la partita difendono pure se stessi. E' certamente una gara equilibrata, ci sono quattro punti di divario che non sono pochi a questo punto ma nemmeno parecchi. Ci sono tre squadre nettamente superiori al resto, siamo di fronte a una classifica che dimostra come siano meglio delle altre. La sorpresa è che l'Inter ha fatto tanti punti in più rispetto alle altre, con i punti dell'anno scorso sarebbe in testa. Ora è terza, la poca qualità del resto del campionato fa si che le prime vincano quasi sempre con le altre. Calciopoli ha fatto emergere nuove intercettazioni che hanno messo in seria difficoltà l'Inter. Non dimentichiamoci che i nerazzurri stanno utilizzando la prescrizione per evitare il deferimento con argomentazioni parecchio pesanti. Va ricordato che due colpevoli non fanno un innocente, se sia Juve che Inter sono riconosciute colpevoli non è che uno diventa automaticamente innocente. Quando Moggi e Facchetti telefonavano a Bergamo cosa volevano? Quando Facchetti telefonava a Bergamo e aveva certe risposte, l'avversario non era la Juve ma un altro danneggiato. Moratti deve stare attento a ciò che dice, lui faceva pedinare e intercettare l'arbitro De Santis. Se vuole non parlare del 2006 fa bene, perchè i danneggiati non erano nè la Juventus nè l'Inter all'epoca. Quindi è meglio stare in silenzio".