Premier League, un mercato da 4,6 miliardi di euro

Premier League, un mercato da 4,6 miliardi di euroTuttoJuve.com
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Oggi alle 00:45Calciomercato
di Massimo Pavan
La Premier League stabilisce un nuovo record di mercato: spesi 4,6 miliardi di euro. Manchester City protagonista, sorprende il neopromosso Ipswich Town.

La Premier League continua ad ampliare il proprio vantaggio economico sul resto del calcio europeo. Durante la sessione estiva del 2026, i venti club del massimo campionato inglese hanno investito complessivamente 3,48 miliardi di sterline, equivalenti a circa 4,6 miliardi di euro.

Una cifra mai raggiunta prima, che supera anche il primato stabilito nell’estate precedente, quando la spesa complessiva aveva già oltrepassato quota 4 miliardi di euro.

A rendere ancora più impressionante il bilancio è stato un ultimo giorno di trattative particolarmente movimentato. L’operazione simbolo è stata il trasferimento di Enzo Fernández al Manchester City per 145 milioni di euro. Un affare che eguaglia quello di Alexander Isak della stagione passata al vertice degli acquisti più costosi nella storia della Premier League.

Deadline day da primato

Anche la giornata conclusiva del mercato ha stabilito un nuovo record. I club inglesi hanno speso 475 milioni di sterline, pari a circa 554 milioni di euro, superando il dato registrato nel 2025.

Il Manchester City è stato il principale protagonista della sessione. La società ha completamente ridisegnato il centrocampo investendo 135 milioni per Elliot Anderson, 100 milioni per Ayyoub Bouaddi e 145 milioni per Enzo Fernández.

A queste operazioni si sono aggiunti gli acquisti di Illiman Ndiaye, valutato 70 milioni, e dell’esterno brasiliano Allan, arrivato per 37,5 milioni.

Il Chelsea spende 400 milioni e chiude in attivo

Alle spalle del Manchester City si trova il Chelsea. Il club londinese ha investito circa 400 milioni di euro per rinforzare la squadra, riuscendo però a concludere il mercato con un saldo positivo vicino agli 80 milioni grazie alle numerose cessioni.

Un risultato finanziario particolarmente significativo, considerando l’imponente volume delle operazioni portate a termine in entrata.

La sorpresa Ipswich Town

Il Tottenham occupa il terzo posto nella graduatoria delle società più spendaccione, davanti a Newcastle, Aston Villa, Liverpool e Ipswich Town.

Proprio il neopromosso Ipswich rappresenta una delle notizie più sorprendenti dell’intera sessione. Il club ha investito 245 milioni di euro, superando la spesa di Arsenal e Manchester United, ma anche quella di due grandi realtà europee come Barcellona e Paris Saint-Germain.

Questo dato fotografa meglio di qualsiasi altro la forza economica della Premier League. Anche una formazione appena salita nella massima categoria inglese può disporre di risorse capaci di convincere società importanti degli altri campionati. Ipswich e Hull, in particolare, hanno concluso diverse operazioni con club della Ligue 1.

Undici club hanno superato il proprio record

La disponibilità finanziaria delle società inglesi emerge anche da un altro dato: undici delle venti partecipanti alla Premier League hanno stabilito in questa sessione il nuovo record societario per un acquisto.

Una parte consistente del denaro è rimasta all’interno del campionato. Il 35% dei trasferimenti, infatti, è avvenuto direttamente tra due club della Premier. Tra le operazioni più importanti figurano quelle relative a Enzo Fernández, Morgan Rogers, Elliot Anderson e Sandro Tonali.

Bradley Barcola è stato l’unico calciatore proveniente da un altro campionato a inserirsi nel gruppo dei trasferimenti principali dell’estate. Questi cinque giocatori sono entrati anche nella classifica dei dieci acquisti più costosi di sempre della Premier League.

A completare il quadro ci sono le 154 operazioni registrate complessivamente durante l’estate: un ultimo numero che certifica il dominio economico e la straordinaria capacità di investimento del calcio inglese.