La Stampa - Rottura con Allegri
Su La Stampa si parla di rottura con Allegri. C’eravamo tanto amati. Dopo cinque stagioni, undici trofei, due finali Champions giocate e l’ultima bruciante eliminazione nella coppa maledetta nonostante l’ingaggio di Ronaldo, la Juventus e Massimiliano Allegri sono giunti al passo d’addio. Clamoroso, considerando le dichiarazioni pubbliche del presidente Andrea Agnelli e dello stesso tecnico livornese dopo la sconfitta con l’Ajax, ma non inaspettato dopo settimane di voci, pensieri e tormenti. Il vaso del reciproco malcontento si è riempito goccia dopo goccia ed ora è pronto a traboccare. Salvo incredibili colpi di scena, dunque, l’avventura bianconera di Allegri si conclude con la conquista dell’ottavo scudetto consecutivo, quinto per l’allenatore che prese il posto di Antonio Conte nel luglio 2014.
E in un gioco di specchi, proprio l’uomo che ha avviato il ciclo d’oro della Juve potrebbe tornare nella “sua” casa. L’ex ct azzurro, dopo l’anno sabbatico post-Chelsea, aspettava le mosse bianconere: ha detto di no alla Roma e tenuto in stand-by l’Inter, che si è mossa concretamente per ingaggiarlo in caso di esonero di Spalletti, ma la sua priorità è colorata di bianconero. L’ultima parola, però, tocca ad Andrea Agnelli che non ha mai dimenticato lo sgarbo di cinque anni fa quando Conte se ne andò a ritiro iniziato. L’allenatore salentino in questi giorni ha aumentato il pressing sui dirigenti bianconeri e spera nel secondo matrimonio, ma la situazione è in evoluzione.
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