Yildiz si opera a inizio settimana

Yildiz si opera a inizio settimanaTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Yildiz sarà operato a inizio settimana e resterà fuori quasi tre mesi. Contro il Parma Spalletti può lanciare Lucumí dal primo minuto.

La Juventus prepara contemporaneamente due appuntamenti importanti: la partita di sabato contro il Parma e l’intervento chirurgico di Kenan Yildiz. Il numero 10 sarà operato a inizio settimana per la frattura al quinto metatarso del piede sinistro e potrebbe restare fuori quasi tre mesi. Sul campo, Luciano Spalletti valuta il debutto da titolare di Jhon Lucumí, mentre Boga e Alajbegovic si contendono il posto lasciato libero dal turco.

Yildiz verso l’intervento chirurgico

Dopo gli esami svolti lunedì al J Medical e i consulti delle ultime ore, la decisione è stata presa: Kenan Yildiz dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico.

Il numero 10 della Juventus ha riportato una frattura al quinto metatarso del piede sinistro durante la trasferta di Frosinone. Un infortunio pesante, arrivato proprio all’inizio della nuova stagione.

Lo staff medico vuole procedere rapidamente. L’operazione dovrebbe essere programmata entro l’inizio della prossima settimana, evitando di prolungare ulteriormente l’attesa, secondo Gazzetta.

L’intervento rappresenterà soltanto il primo passaggio. Successivamente Yildiz inizierà il percorso riabilitativo, con tempi che dovranno essere valutati progressivamente.

Quasi tre mesi senza il numero 10

Spalletti dovrà rinunciare al proprio principale riferimento creativo per circa due mesi e mezzo. Il recupero potrebbe però richiedere quasi tre mesi, soprattutto considerando la necessità di non forzare il rientro.

Alla Continassa si guarda alla sosta di novembre come possibile periodo per rivedere Yildiz a disposizione. La data precisa dipenderà dall’esito dell’intervento e dalle risposte del piede durante la riabilitazione.

La Juventus adotterà la massima prudenza. Il turco rappresenta un patrimonio tecnico fondamentale e non verranno corsi rischi nel percorso verso il ritorno in campo.

La sua assenza obbliga Spalletti a modificare gerarchie, sistemi e responsabilità offensive.