Kessié è l’uomo giusto per la Juventus: ora attenzione al tentativo della Roma
La partenza di Fabio Miretti verso il Besiktas avvicina Franck Kessié, ma potrebbe non bastare per chiudere immediatamente l’operazione. L’ivoriano possiede tutte le caratteristiche richieste da Luciano Spalletti e ha dato priorità ai bianconeri, la Roma, però, prova a sfruttare l’attesa.
La mezzala che manca alla Juventus
Franck Kessié non sarebbe soltanto una buona opportunità di mercato, per caratteristiche, esperienza e personalità, rappresenterebbe il centrocampista maggiormente adatto a completare la Juventus. Spalletti ha bisogno di un giocatore capace di vincere i duelli, proteggere il pallone e accompagnare con continuità l’azione offensiva. L’ivoriano unisce tutte queste qualità e aggiunge una dote che oggi manca alla mediana bianconera: la capacità di arrivare dentro l’area.
Locatelli garantisce ordine, Douglas Luiz qualità nella distribuzione, Thuram progressione e McKennie dinamismo. Nessuno, però, possiede contemporaneamente la struttura fisica, l’esperienza e il senso dell’inserimento dell’ex Milan. Kessié permetterebbe inoltre di distribuire meglio compiti e responsabilità, evitando che il peso della fase difensiva ricada sempre sugli stessi interpreti.
Perfetto per due moduli
La duttilità tattica è uno dei principali motivi per cui Spalletti insiste. Kessié può giocare accanto a Locatelli nel 4-2-3-1 oppure agire da mezzala nel 4-3-3. La seconda soluzione è diventata ancora più interessante dopo l’infortunio di Kenan Yildiz. Senza un trequartista capace di replicare le qualità del turco, la Juventus può aumentare la densità a centrocampo e affidare l’ampiezza agli esterni.
In un reparto a tre, Kessié garantirebbe equilibrio e inserimenti. In una mediana a due offrirebbe invece forza nei contrasti e libertà al compagno incaricato di costruire il gioco.
Non sarebbe necessario adattarlo o inventargli una nuova posizione. È un calciatore pronto, conosce la Serie A e può incidere immediatamente.
Miretti al Besiktas è il primo passo
La partenza di Fabio Miretti libera uno spazio importante. La Juventus sta definendo con il Besiktas un prestito con diritto di riscatto fissato a circa 15 milioni di euro. Dopo la risoluzione di Arthur, si tratta di un altro passaggio nel processo di alleggerimento del monte ingaggi. Miretti non occupava una posizione centrale nelle gerarchie e in Turchia potrà trovare maggiore continuità. La sua uscita avvicina Kessié, ma potrebbe non essere ancora sufficiente. L’accordo preparato dalla Juventus prevede un triennale da circa 4,5 milioni netti a stagione, cifra importante per gli attuali parametri bianconeri. Per chiudere senza difficoltà può servire un’altra cessione, possibilmente più pesante sul piano economico.
Koopmeiners può sbloccare tutto
Il nome decisivo rimane quello di Teun Koopmeiners. Una proposta importante dall’Arabia Saudita permetterebbe alla Juventus di ottenere un incasso rilevante e liberare una quota consistente del monte ingaggi. Anche le situazioni di Cabal e Milik devono essere risolte, ma non produrrebbero lo stesso effetto economico. Nico Gonzalez e Jonathan David possono partire, anche se le loro eventuali cessioni sarebbero collegate soprattutto all’arrivo di un nuovo attaccante. La Juventus deve quindi completare rapidamente almeno un’operazione importante. Kessié ha aspettato Torino, ma non potrà rimanere indefinitamente senza squadra.
Il sacrificio dell’ivoriano
L’ex Atalanta e Milan avrebbe dato priorità alla Juventus nonostante una proposta economicamente superiore dell’Al-Ittihad, per tornare in Italia dovrebbe accettare una sensibile riduzione dell’ingaggio. La disponibilità del giocatore è un segnale importante: Kessié non cerca soltanto l’ultimo grande contratto, ma vuole ancora misurarsi in un campionato competitivo. Spalletti gli avrebbe prospettato un ruolo centrale. La Juventus gli garantirebbe visibilità, responsabilità e la possibilità di diventare uno dei leader di una squadra chiamata a tornare ai massimi livelli.
Quando un calciatore manifesta una preferenza così netta, la società deve essere capace di sfruttarla.
La Roma prova il sorpasso
Il pericolo arriva dalla Roma. Il club giallorosso aveva già effettuato un sondaggio e sarebbe tornato a muoversi per rinforzare il centrocampo di Gian Piero Gasperini, Kessié sarebbe perfetto anche per il calcio dell’ex allenatore dell’Atalanta. Conosce i suoi principi, può sostenere ritmi elevati e possiede quella forza negli inserimenti richiesta alle mezzali. La Juventus conserva un vantaggio grazie al lavoro svolto nelle settimane precedenti, ma il mercato non premia chi aspetta troppo. Finché non arriveranno le firme, la Roma avrà la possibilità di inserirsi. Dopo la vicenda Zeki Celik, un sorpasso giallorosso assumerebbe anche il sapore di una rivincita di mercato.
Massara deve chiudere
Kessié è l’uomo giusto perché risolve più problemi contemporaneamente. Aumenta la fisicità, offre esperienza, porta gol e permette a Spalletti di cambiare modulo senza perdere equilibrio. La partenza di Miretti rappresenta un passo importante, ma adesso bisogna completare il percorso. Un’altra uscita può rendere definitivamente sostenibile l’operazione.
La Roma è una minaccia concreta e il tempo stringe. La Juventus ha lavorato a lungo per ottenere il sì dell’ivoriano: perderlo adesso, proprio quando il traguardo sembra vicino, sarebbe un errore difficile da spiegare.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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