Yildiz, inizia il piano di recupero ma può saltare 13 partite
La Juventus deve fare i conti con un'assenza pesantissima. Kenan Yildiz è stato operato alla Augsburg Hessingpark Klinik per la frattura del quinto metatarso del piede sinistro e, se il recupero seguirà i tempi previsti, potrà tornare al centro del progetto bianconero soltanto dopo la sosta di novembre.
L'intervento, eseguito dal dottor Martin Jordan alla presenza del medico sociale juventino Marco Freschi, è perfettamente riuscito. Adesso comincia la fase più delicata: recuperare senza forzare e restituire a Luciano Spalletti uno dei giocatori più importanti della rosa.
Tredici partite senza il numero 10
Calendario alla mano, Yildiz rischia di saltare tredici gare ufficiali, comprese le prime quattro della fase iniziale di Europa League.
Non è una semplice assenza numerica, come riferisce Gazzetta,
Il turco rappresenta uno dei pochi giocatori della Juventus capaci di creare qualcosa dal nulla: salta l'uomo, riceve tra le linee, può partire largo oppure accentrarsi e soprattutto ha una libertà creativa che difficilmente si sostituisce con un singolo giocatore.
Il messaggio della Juventus è stato semplice: «Guarisci presto Kenan...».
Spalletti, invece, dovrà immediatamente trovare una soluzione tattica.
Woltemade diventa ancora più importante
L'arrivo di Woltemade assume improvvisamente un significato ulteriore.Il tedesco era stato individuato per aggiungere fisicità e alternative all'attacco, ma l'assenza di Yildiz obbligherà Spalletti a ripensare alcune gerarchie offensive. Woltemade può giocare accanto a Kolo Muani, alle sue spalle oppure prenderne il posto. Conceição diventa ancora più importante nell'uno contro uno, mentre Alajbegovic potrebbe ricevere spazio molto prima del previsto.
Senza Yildiz, la responsabilità creativa dovrà essere distribuita tra più giocatori.
Alajbegovic ha una grande occasione
È probabilmente proprio il giovane bosniaco il giocatore che potrebbe guadagnare maggiormente spazio. Spalletti lo vede bene centralmente, alle spalle della punta, e l'infortunio di Yildiz potrebbe accelerare il suo inserimento. Ma attenzione a non caricarlo di responsabilità eccessive. Alajbegovic ha talento, ma ha soltanto 18 anni. Chiedergli di diventare immediatamente il sostituto del numero 10 sarebbe ingeneroso. La Juventus deve trovare una soluzione collettiva.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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