Woltemade accontenta Spalletti
Non un ripiego e nemmeno un'operazione nata esclusivamente nelle ultime ore perché non si riusciva ad arrivare agli altri obiettivi. Nick Woltemade è una scelta precisa di Luciano Spalletti. E questo è probabilmente l'aspetto più interessante dell'arrivo alla Juventus del gigantesco centravanti tedesco. Ne parla Tuttosport.
Il tecnico bianconero cercava determinate caratteristiche per completare il reparto e, nel ballottaggio ideale con Joshua Zirkzee, avrebbe preferito proprio Woltemade.
Il tedesco arriva dal Newcastle in prestito per 4 milioni di euro e questa mattina è atteso per le visite mediche prima della firma.
Un'operazione che può assumere un peso importante nel mercato juventino, perché consente a Spalletti di avere finalmente un centravanti con caratteristiche completamente differenti rispetto agli altri uomini offensivi.
Perché Spalletti ha preferito Woltemade a Zirkzee
È questo il punto più interessante.
Zirkzee sarebbe stato un acquisto tecnicamente affascinante. Conosce il campionato italiano, sa giocare tra le linee, possiede qualità associativa e avrebbe potuto dialogare benissimo con Yildiz.
Spalletti, però, cercava anche altro.
Cercava un vero riferimento centrale.
Woltemade, con i suoi 198 centimetri, permette alla Juventus di avere una presenza completamente diversa dentro l'area. Ma ridurre il tedesco alla sua altezza sarebbe un errore.
È un attaccante che sa partecipare alla costruzione, proteggere il pallone, effettuare sponde e utilizzare il proprio fisico per consentire alla squadra di salire.
La Juventus non prende semplicemente un gigante. Prende un gigante che sa giocare a calcio.
Ed è probabilmente proprio questa combinazione ad aver convinto Spalletti.
Kolo Muani e Woltemade: due centravanti completamente diversi
La nuova coppia di attaccanti offre inoltre all'allenatore una varietà tattica che prima mancava.
Kolo Muani è devastante quando può attaccare lo spazio. Può partire sul filo del fuorigioco, allargarsi e sfruttare la propria velocità. Woltemade può invece diventare il riferimento contro le difese chiuse.
Ora Tagliafico può completare il puzzle
Rimane una casella.
Nicolas Tagliafico può diventare il colpo conclusivo del mercato juventino, ma tutto passa dalla situazione di Juan Cabal.
Se il colombiano dovesse partire, la Juventus avrebbe spazio per chiudere con il laterale argentino.
Sarebbe un'operazione sensata perché permetterebbe finalmente a Cambiaso di avere un'alternativa naturale sulla sinistra.
E proprio le condizioni di Cambiaso rendono ancora più importante intervenire.
Gli infortuni cambiano le necessità della Juventus
Il mercato assume ancora maggiore importanza osservando l'infermeria.
Yildiz è stato operato al piede e dovrà restare fuori circa tre mesi. Un'assenza pesantissima perché il turco rappresenta il giocatore con maggior fantasia della squadra.
Anche la situazione di Thuram preoccupa: per il centrocampista si profila un possibile intervento al ginocchio.
Ekhator, invece, deve fare i conti con una lesione muscolare che dovrebbe costringerlo a uno stop di almeno quaranta giorni.
A questi problemi si aggiungono le condizioni di Cambiaso, la cui presenza contro il Milan sarebbe a rischio.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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