Sarr bene, ma non basta: alla Juventus serve ancora qualità

Sarr bene, ma non basta: alla Juventus serve ancora qualitàTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Pape Sarr può portare corsa e intensità alla Juventus, ma il suo arrivo non risolve ogni problema: servono qualità, profondità e certezze fisiche.

Pape Matar Sarr può essere un buon acquisto per la Juventus, ha 23 anni, conosce il calcio ad alta intensità, possiede esperienza internazionale e con il Tottenham ha disputato oltre cento partite, porta corsa, pressione, recupero del pallone e capacità di accompagnare l’azione: tutte caratteristiche utili alla squadra di Luciano Spalletti.

Dopo il mancato arrivo di Kessié e soprattutto davanti alle preoccupazioni per Khephren Thuram, la Juventus aveva bisogno di intervenire, Sarr è un profilo sensato e probabilmente più adatto di altri a un centrocampo nel quale Locatelli e Douglas Luiz garantiscono geometrie ma non sempre possono coprire grandi porzioni di campo.

Va però detto con chiarezza: Sarr da solo non basta.

L’operazione nasce anche dalle condizioni di Thuram, il francese è atteso dal consulto specialistico a Lione e spera di evitare l’intervento al ginocchio. Fino a quando non arriverà un responso definitivo, Spalletti non potrà sapere quando potrà tornare a utilizzarlo con continuità. A questo si aggiunge l’affaticamento di McKennie, che ha già saltato la partita con il Parma ed è in dubbio per il Milan, la coperta si è improvvisamente accorciata proprio nel momento in cui la stagione entra nel vivo.

Sarr può riempire un vuoto evidente,  una mezzala di movimento, capace di inserirsi e di recuperare posizione rapidamente. Accanto a Locatelli o Douglas Luiz può assumersi il lavoro più dispendioso, consentendo al compagno di gestire maggiormente il pallone. Non è però un regista e non possiede ancora una produzione offensiva da centrocampista dominante.

Alla Juventus manca ancora un salto di qualità

La Juventus possiede diversi giocatori potenzialmente importanti, ma quasi tutti accompagnati da un punto interrogativo, Thuram deve risolvere i propri problemi fisici, Koopmeiners deve dimostrare di poter tornare quello visto all’Atalanta e Douglas Luiz deve confermare per diversi mesi i segnali positivi dell’inizio di stagione.

Locatelli offre equilibrio e disciplina, ma non può sostenere da solo il peso dell’intera costruzione, McKennie è utile in più ruoli, però non rappresenta il giocatore al quale affidare stabilmente il comando del reparto.

Sarr aggiunge energia, non necessariamente superiorità tecnica, questo il punto che deve essere chiarito. Può migliorare le rotazioni e offrire una soluzione preziosa, ma non trasforma automaticamente il centrocampo bianconero nel migliore del campionato.

Bene il prestito, attenzione al riscatto

Anche la formula avrà un peso importante nella valutazione dell’operazione, un prestito con diritto di riscatto permetterebbe alla Juventus di verificare l’adattamento del senegalese senza assumersi immediatamente un impegno definitivo, le condizioni capaci di trasformare facilmente il diritto in obbligo per una cifra vicina ai 30 milioni, l’investimento dovrebbe essere valutato con maggiore attenzione sul numero di presenze come fatto dall'Atletico con Nico Gonzalez. 

Sarr ha margini di crescita, ma per quella valutazione dovrebbe diventare un titolare vero e non soltanto una buona alternativa, la Juventus non può più permettersi operazioni costose per giocatori destinati a rimanere in una zona indefinita delle gerarchie.

Il mercato non può fermarsi a Sarr

Accogliere positivamente Sarr non significa considerare completo il lavoro della società. Il centrocampista è necessario, ma le priorità rimangono almeno altre due: un centravanti con caratteristiche differenti da Kolo Muani e una soluzione affidabile sulla fascia sinistra.

Spalletti ha perso Yildiz per circa tre mesi e potrebbe dover gestire a lungo l’assenza di Thuram. Cambiaso e McKennie sono in dubbio, mentre Ekhator si è fermato nuovamente, la rosa preparata all’inizio dell’estate deve quindi essere rivalutata alla luce di un’emergenza evidente.

Sarr sarebbe un passo nella direzione corretta. Soltanto un passo, però, la Juventus ha iniziato il campionato con sei punti e ha dimostrato di possedere una buona base, ma per competere su tre fronti servono alternative vere e almeno un giocatore capace di alzare il livello.

Il senegalese porta le gambe, adesso servono anche peso, gol e qualità.