Bosco su Spalletti: "E' diventato presuntuoso, per Adzic si deve cospargere il capo di cenere. Ma su Douglas Luiz gli faccio i complimenti. La preghiera su Alajbegovic e Sarr..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il collega Andrea Bosco, che ha lavorato per le più importanti testate italiane (dal Corriere alla Gazzetta fino ad arrivare alla Rai) e a lungo editorialista per TJ, che analizza gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:
Critica a Spalletti tra schemi, ruoli e Adzic.
Spalletti senza Yildiz, McKennie e Thuram, e con una rosa non ancora al completo, sta facendo le nozze coi fichi secchi?
"La Juventus non ha dei giocatori eccellenti, ma buoni e due di loro come Gonzalez e Koopmeiners, destinati ad andarsene, gli hanno salvato la faccia. Spalletti, che nel tempo è diventato presuntuoso e si reputa un guru, fa dei ragionamenti astrusi e parla per iperboli. Basta lavorare solo sugli schemi e ingabbiare i giocatori, dovrebbe allenare al meglio i giocatori dal punto di vista fisico e capire chi sta meglio. I calciatori vanno lasciati giocare, non si devono limitare. A me che interessa se Conceição deve tornare indietro a recuperare, lui è uno che salta gli avversari e tira in porta".
Il tuo discorso è chiaro, ma Spalletti non è l'unico allenatore sulla faccia della terra a dare priorità a schemi e ripiegamenti. E' il calcio moderno.
"Sì, ma deve far giocare i calciatori nella loro zona di campo. Non inventarsi David trequartista che tra l'altro è destinato ad andarsene. Permettimi di fare un esempio che spiega il mio punto di vista".
Prego.
"Adzic ha fatto un partitone contro il Torino, ci ha fatto vedere di avere un grosso potenziale e probabilmente è destinato a diventare uno dei migliori nel suo ruolo. Spalletti lo impiegava in maniera oscena, oltretutto non mettendolo mai nelle migliori condizioni per potersi esprimere. Non è che il montenegrino è diventato bravo in poche settimane, direi che il talento lo ha sempre avuto e sta avendo un allenatore come Aquilani che crede in lui. Lo ha bocciato e si deve solo cospargere il capo di cenere, visto che oggi Vasilije sarebbe servito come il pane".
Lode a Douglas Luiz, con preghiera annessa per Alajbegovic
Però, oggettivamente, Spalletti non sta sbagliando tutto. No?
"L'unica cosa positiva che vedo in lui è l'impiego di Douglas Luiz, l'unico a crescere progressivamente da inizio stagione. Gli faccio i complimenti. Lo vedo come vertice basso in un centrocampo a tre, con a fianco Locatelli che fa sempre il suo e un altro centrocampista in grado di garantire una copertura maggiore. L'unica cosa che gli chiedo è di non fare con Alajbegovic quello che ha fatto con Adzic".
Cosa intendi?
"Col Parma è stato inserito nella ripresa e non ha fatto una gran partita. Alajbegovic deve esser servito sulla corsa e gli deve esser consentito di esprimersi liberamente nel dribbling, nel cross e nel tiro. Se lo metti a fare il compitino, di certo gli rendi difficile la vita. Sono preoccupato perché sembra ricordare la gestione Adzic. E le sue parole in conferenza stampa non mi hanno affatto rassicurato. Lui dice che ha avallato tutti i nomi fatti da Massara, ma intanto non lo fa giocare dall'inizio. E' evidente che non fosse proprio un suo grande fan".
Due argomenti in uno: mai rigore Parma, Jesus che rimpianto!
L'intervento in area di rigore che ha visto coinvolto Alajbegovic, non fischiato da Fourneau, era da penalty?
"Mai fallo, è il giocatore del Parma che va addosso ad Alajbegovic. Ma se fossi in lui eviterei quei tipi di interventi, perché sappiamo che la prossima volta te li potrebbero fischiare. Io ritengo due casi ben più gravi rispetto a quello citato: il primo riguarda De Bruyne e il fallo non fischiato al Marassi, il secondo il Milan che avrebbe meritato il fischio per il braccio largo di Vlasic in area. E' vero che Orsato abbia dato una disposizione diversa, quindi le chiamate al Var stanno diminuendo. Ora vedremo che succederà".
A proposito, una piccola digressione: hai visto che Jesus è vicino al Barcellona?
"Il rammarico è di vedere Gabriel Jesus andare verso Barcellona, si doveva insistere di più per lui. Invece qui si preferisce la punta grande e grossa che fa pochi gol alla Sorloth, Mateta o Pellegrino. Io poi allargo il discorso e dico che con Spalletti, uno piccolo come Romario non avrebbe mai giocato. Io a lui auguro di far bene con quello che ha, ma se a gennaio avesse avallato il nome di Malen invece di seguire altri profili, forse oggi avremo qualcuno che la butta dentro. E invece adesso abbiamo Kolo Muani, un buon attaccante che al momento fatica a segnare. Fa la differenza questo".
Riprendendo il discorso principale, col mercato ormai agli sgoccioli ti aspetti l'uscita di Zhegrova, David e Cabal?
"Spero di sì, sono tre giocatori che con la Juve c'entrano poco. Mi dispiace solo per Cabal, che è stata una sfida non ripagata. Certo che tra Cabal e Tagliafico, la differenza è abbastanza enorme attualmente, Ho letto anche di Emerson Palmieri, ma siamo su scherzi a parte? Invito la società a non pensarci nemmeno più di tanto. In entrata invece Sarr mi piace, è giovane e ha delle caratteristiche definite. E' un centrocampista che può giocare in più posizioni a centrocampo e addirittura in difesa come centrale, se dovessero prenderlo sarebbe senz'altro un investimento proficuo".
Il mancato arrivo del "presidente" e il pronostico sulla stagione bianconera
Cosa ne pensi invece del mancato arrivo di Kessié?
"Sinceramente non mi è dispiaciuto più di tanto, voi tutti sapete che la mia preferenza è sempre stata per Goretzka. E' lui che doveva esser preso a tutti i costi, ma ormai è andato all'Aston Villa. Detto ciò, io confido sempre molto nella società e mi piace come lavora Massara. Lui conosce davvero molti giocatori e sono sicuro che cercherà di chiudere al meglio questa sessione di calciomercato".
Infine chiudo con un tuo pronostico, come la vedi la stagione bianconera?
"Ho visto il calendario in Europa League, al pari del Milan è favorita per vincerla. Anche per l'Atalanta in Conference vale lo stesso discorso, non ci sono scusanti quest'anno. Poi in campionato la vedo da quarto posto, già il terzo sarebbe da augurarselo. L'Inter e il Napoli le vedo più avanti, ma ci sarà qualche sorpresa. Per me da stare attenti all'Udinese, che farà una bella stagione. Poi attenzione ad Antonio (Conte ndr), che ha voglia di tornare in pista. Può essere una mina vagante...".
Si ringrazia Andrea Bosco per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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