Kolo Muani non è bocciato
La particolarità di Woltemade non riguarda soltanto la sua altezza, noonostante una struttura fisica imponente, il tedesco possiede qualità tecniche che gli consentono di partecipare attivamente alla costruzione offensiva, sa proteggere il pallone, giocare di prima intenzione e favorire gli inserimenti dei compagni.Non è il classico centravanti che aspetta il cross dentro l'area di rigore.Woltemade ama abbassarsi, dialogare con i centrocampisti e creare situazioni favorevoli per gli altri attaccanti.
Queste caratteristiche sembrano adattarsi alle esigenze della Juventus di Spalletti, soprattutto dopo il passaggio al 3-5-2.
Il tecnico ha trovato nel tedesco un riferimento capace di dare maggiore continuità alla manovra, come riporta Gazzetta.
Kolo Muani non è bocciato, ma Woltemade ha cambiato le gerarchie
La crescita del centravanti tedesco non significa necessariamente una bocciatura di Randal Kolo Muani. Spalletti continua a considerare il francese una risorsa importante, soprattutto per la capacità di attaccare gli spazi e mettere in difficoltà le difese avversarie, come riporta Gazzetta. L'allenatore ha ribadito la propria fiducia nel giocatore, sottolineando che il suo contributo non può essere valutato esclusivamente attraverso il numero dei gol.La differenza, in questo momento, riguarda soprattutto la continuità delle prestazioni.
Woltemade ha sfruttato le occasioni ricevute, dimostrando di poter offrire alla Juventus una soluzione offensiva differente.
A Lecce i due attaccanti hanno giocato insieme dall'inizio, mentre contro il Genoa il tedesco potrebbe essere affiancato da Alajbegovic.
Una possibile scelta che confermerebbe il cambiamento delle gerarchie: oggi sembra essere soprattutto il partner di Woltemade a poter cambiare.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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