Vlahovic se ne va, i nomi per sostituirlo
Il rapporto tra Dusan Vlahovic e la Juventus sembra ormai arrivato al capolinea. Dopo mesi di confronti e tentativi, club e giocatore non sono riusciti a trovare un'intesa per proseguire insieme. Alla base della rottura non ci sono aspetti tecnici, obiettivi sportivi o questioni legate alla partecipazione alle competizioni europee, bensì una distanza economica ritenuta ormai insuperabile.
Il nodo dell'ingaggio blocca ogni accordo
La richiesta avanzata dall'entourage dell'attaccante serbo, rappresentato dal padre, è stata giudicata eccessiva dalla dirigenza bianconera. Sul tavolo sarebbe stata presentata una proposta considerata non trattabile: uno stipendio da 8 milioni di euro netti a stagione, accompagnato da commissioni e da un bonus alla firma da circa 10 milioni di euro.
La Juventus, impegnata a mantenere sostenibilità finanziaria e coerenza con il proprio progetto tecnico, non avrebbe voluto superare la soglia dei 6 milioni annui. Un eventuale sforzo superiore sarebbe stato ritenuto incompatibile sia con i conti societari sia con gli equilibri interni dello spogliatoio.
Un investimento da quasi 200 milioni destinato a chiudersi senza rinnovo
La vicenda apre inevitabilmente interrogativi sulla gestione del rapporto con un giocatore di appena 26 anni sul quale il club ha investito enormemente. Tra costo del cartellino, stipendi e oneri vari, l'operazione Vlahovic è arrivata a sfiorare i 200 milioni di euro nell'arco di quattro anni e mezzo.
Secondo quanto emerge, la posizione del giocatore avrebbe progressivamente ridotto i margini di trattativa, lasciando alla società poche alternative. Anche il mancato accesso alla prossima Champions League ha contribuito a rendere più complessa qualsiasi ipotesi di accordo.
Anche Spalletti comprende la linea del club
Tra coloro che avrebbero apprezzato la possibilità di costruire il futuro attorno all'attaccante serbo ci sarebbe anche Luciano Spalletti. Tuttavia, pure il tecnico avrebbe riconosciuto che determinate richieste economiche superavano i limiti considerati accettabili dalla società.
Il piano della Juventus: caccia a un nuovo centravanti
Con la separazione ormai alle porte, la Juventus si interroga su come sostituire un attaccante capace di garantire tra i 15 e i 20 gol stagionali. I dirigenti ritengono però possibile reperire profili con rendimento simile attraverso investimenti più sostenibili.
In quest'ottica resta in cima alla lista Randal Kolo Muani, già seguito nelle precedenti sessioni di mercato e nuovamente indicato come obiettivo prioritario per il reparto offensivo.
Un'altra pista porta a Jean-Philippe Mateta, vicino ai bianconeri già durante il mercato invernale prima che l'operazione si arenasse a causa delle richieste del Crystal Palace.
Gonzalo Garcia tra le opzioni emergenti
Tra i nomi monitorati figura anche Gonzalo Garcia. Il giovane attaccante del Real Madrid potrebbe lasciare il club spagnolo attraverso una formula simile a quella che ha consentito al Como di valorizzare Nico Paz nelle ultime stagioni. Lo riporta La Stampa.
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