Vendita San Siro, maxi indagine e perquisizioni nei luoghi chiave di Milano
La vendita dello stadio Meazza a Inter e Milan finisce sotto la lente della magistratura. Nelle prime ore della mattinata, la Guardia di Finanza ha eseguito una serie di perquisizioni su disposizione della Procura di Milano, nell’ambito di un’indagine che ipotizza il reato di turbativa d’asta.
Le operazioni, hanno interessato diversi luoghi chiave: gli uffici del Comune di Milano, la società M-I Stadio e le abitazioni di alcuni dirigenti ed ex amministratori pubblici e sono stati sequestrati anche telefoni e dispositivi elettronici per analizzare comunicazioni e documenti.
L’inchiesta nasce da alcuni esposti presentati in Procura e si inserisce in un filone più ampio sulla gestione dell’urbanistica cittadina. Al centro delle verifiche c’è la cessione del Meazza ai due club: gli inquirenti vogliono chiarire se l’operazione sia stata condotta nel rispetto delle regole o se abbia favorito interessi privati a scapito di quello pubblico. In particolare, si indaga sull’eventuale utilizzo della normativa sugli stadi per sostenere un più ampio progetto di sviluppo urbanistico dell’area. Tra le persone iscritte nel registro degli indagati figurano nomi rilevanti della politica e della gestione amministrativa milanese.
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