Biasin: "Al Mondiale non ci andiamo solo per il nome, dobbiamo guadagnarcelo. Gatti invece di Bastoni? Non credo che Gattuso..."
Intervenuto a Radio Sportiva, Fabrizio Biasin ha parlato della Nazionale impegnata questa sera contro la Bosnia: "Ci sono due errori che non dobbiamo commettere. Da una parte buttarci troppo giù e dire che siamo quelli che devono andare a fare l'impresa in Bosnia, perché non è un'impresa, è quello che dobbiamo fare, però dall'altra parte neanche essere troppo arroganti e pensare che il nostro nome basti per dire che allora dobbiamo andarci a questo Mondiale. In realtà, la prima volta quando uscimmo con la Svezia, il mondo parlò, Italia assente al Mondiale, era una cosa clamorosa. Già la seconda volta se ne parlò meno, perché si erano ormai già abituati a non vederci. Se non dovessimo andare neanche questa volta non ci sarebbe tutto sto trambusto, perché ormai noi non sono più i quattro volte campioni del mondo che quindi devono arrivare per grazia ricevuta. Dobbiamo guadagnarcelo passando anche dai playoff, perché questa è una condizione ormai, va detto, di normalità, perché nei gironi di qualificazione ci sono nazionali più forti della nostra".
Meglio di Gatti di un Bastoni non al meglio?
"Bastoni è vero che non è al 100%, lo ha fatto vedere con l'Irlanda del Nord arrivava da due settimane di inattività, si è un po' visto il suo limite, tra l'altro messo in mezzo è un po' depotenziato, noi lo lo conosciamo come grande terzo più che come grande centrale. Però io non rinuncerei mai e penso che anche Gattuso non rinuncerà a un giocatore con quell'esperienza, un giocatore che comunque sia, anche solo con il nome dà fastidio ai suoi avversari, perché ha un certo tipo di di status, quindi io non non lo metterei mai in discussione".
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