Uefa, plagio e richiesta risarcimento: causa in Spagna per l'algoritmo Champions
Presunto plagio e richiesta di risarcimento record. Secondo El Confidencial, il Tribunale Commerciale numero 16 di Madrid si è dichiarato competente a giudicare l'operato della Uefa. Il massimo organismo calcistico continentale è accusato di aver copiato l'algoritmo alla base della nuova Champions League a girone unico. Il tutto a seguito dell'esposto di un matematico e consulente sportivo cileno, Leandro Shara. La tesi di plagio sostiene che il formato applicato dalla Uefa dal 2024 riproduca un sistema sviluppato per anni e protetto come proprietà intellettuale.
L'ORDINANZA – Il Tribunale 16 di Madrid stabilirà i confini entro i quali si svolgerà la battaglia legale, ma non emetterà nessuna sentenza di plagio o meno nei confronti della Uefa. "Le azioni dichiarative, di risarcimento e di arricchimento ingiusto in materia di proprietà intellettuale e concorrenza sleale promosse dalla parte attrice, resteranno strettamente limitate ai diritti e alle violazioni che causano danni in Spagna – si legge sull'ordinanza datata 23 marzo – Per le azioni di cessazione e rimozione di portata transfrontaliera, per il loro carattere indivisibile, questo organo non ha competenza giurisdizionale internazionale, dovendo la parte attrice proporle davanti ai tribunali del domicilio del convenuto. La competenza giurisdizionale internazionale deve ritenersi ben fondata, anche se solo per gli atti di sfruttamento prodotti in Spagna".
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