Torri: "Inchiesta Report? Mi dicono tanto fumo, poco arrosto”
Intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, il giornalista de La Repubblica Pietro Torri ha affrontato diversi temi legati all’attualità della Roma, soffermandosi sull’inchiesta di Report, sulle prossime mosse societarie e sulle prospettive future del club giallorosso.
Torri sull'inchiesta Report e le prossime mosse della Roma
Per quanto riguarda il servizio televisivo dedicato a Pietro Scala, Torri ha ridimensionato la portata della vicenda: “L’inchiesta di Report su Pietro Scala? Le persone che l’hanno visto mi hanno detto: tanto fumo, poco arrosto”.
Secondo il giornalista, l’attenzione della società è ora concentrata sulle prossime decisioni strategiche, a partire dalla nomina del nuovo direttore sportivo. “Penso che in settimana si ufficializzerà il nuovo direttore sportivo. Poi rinnovi, plusvalenze, cessioni e acquisti. A Trigoria c’è da fare un lavoro enorme”.
Torri ha poi commentato la situazione legata a Tony D’Amico e all’Atalanta, auspicando una rapida soluzione. “Spero che l’Atalanta non faccia troppo i capricci: trovo singolare il fatto che licenzi D’Amico ma non lo liberi”.
Totti, D'Amico e il ruolo immaginato da Gasperini
Spazio anche alle ipotesi sul possibile ritorno di Francesco Totti all’interno dell’organigramma romanista. Il giornalista si è mostrato fiducioso sulla possibilità di rivedere l’ex capitano a Trigoria, pur sottolineando che restano da chiarire i dettagli del suo eventuale incarico. “Resto ottimista sul ritorno di Totti, poi ne scopriremo i contorni professionali”.
Infine, un passaggio su Gian Piero Gasperini e sul ruolo che potrebbe immaginare per la storica bandiera giallorossa. “Credo che Gasperini abbia in mente un ruolo più ampio, magari di filtro tra squadra e dirigenza”.
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