Tether contro le reti criminali. Ardoino: "Le tecnologia migliorano le indagini"
Tether, colosso delle stablecoin e azionista della Juventus, si schiera contro le reti criminali. E il ruolo delle tecnologie digitali nel contrasto alla criminalità vive una fase di radicale trasformazione. Sotto questo aspetto, Tether si posiziona in prima linea in questa battaglia. La nota società ha recentemente accolto con favore un nuovo studio dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).
IL RAPPORTO – Il rapporto, intitolato "Following the Money 2.0 – A Collaborative Approach to Human Trafficking Investigations Involving Virtual Assets", analizza come gli asset digitali vengano sfruttati dalle reti criminali. Nel rapporto si sottolinea inoltre di come la tecnologia blockchain possa diventare un'arma letale contro la tratta di esseri umani. Secondo la visione di Tether, la trasparenza di questi registri digitali, quando affiancata da una solida cooperazione pubblico-privata, potrebbe permettere di individuare e interrompere i flussi finanziari illeciti con una grande efficacia di azione.
PARLA ARDOINO – "Gli attori malintenzionati cercheranno sempre di sfruttare le tecnologie emergenti – ha dichiarato Paolo Ardoino, Ceo di Tether –. La stessa tecnologia, però, può anche essere utilizzata per fermarli. Le conclusioni dell'Osce rafforzano ciò che osserviamo ogni giorno. La trasparenza della blockchain, combinata con la capacità di agire in coordinamento con le forze dell'ordine, può migliorare significativamente la velocità e l'efficacia delle indagini".
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