Italia in finale playoff, Cantella: "Meglio la Bosnia che il Galles. Kean? Nessun rimpianto per la Juve"
"L'Italia di Gattuso ha fatto il compitino, ma era un compitino solo sulla carta – le parole del giornalista di Calcissimo nel commentare la vittoria per 2-0 dell'Italia contro l'Irlanda del Nord, nella semifinale playoff per il Mondiale –. L'avversaria di ieri non avrebbe fatto paura nemmeno alla Marchigiana di Margheritoni, con tutto il rispetto. Il pericolo vero era nella testa. E mi riferisco ai fantasmi del passato pronti a tornare a infestare presente e futuro. Il primo tempo da sonno è stato figlio della paura. Nella ripresa la musica è cambiata anche grazie all'ingresso di Pio Esposito, uno che con la pressione si esalta. Bene Tonali, più per l'importanza del gol che per la prestazione globale. E Kean è stato frizzante e ha chiuso la partita" ha aggiunto il giornalista a TuttoJuve.
Che Italia c'è da aspettarsi verso la Bosnia?
"Più che preoccuparsi dell'avversaria, bisognerà gestire la tensione e distendere i nervi. Meglio la Bosnia che il Galles. Se l'Italia dovesse fare l'Italia, per Dzeko e compagni non ci sarebbe storia. Gli azzurri dovranno fare affidamento soprattutto sulla testa e sulla capacità di restare concentrati nei momenti chiave, più che sulle singole individualità".
Kean a segno in cinque presenze di fila con la maglia dell'Italia come Schillaci. Rimpianto per la Juventus?
"Kean gioca in Nazionale e ha giocato anni alla Juventus perché il livello attuale del calcio italiano non è più quello di qualche anno fa. E quindi il ragazzo non può rappresentare un rimpianto".
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