Tardelli: "Assenza Locatelli un bel problema. Mckennie affidabile, Koop mi piace molto. Il mercato non ha aiutato Spalletti"
La Juventus deve ridisegnare il proprio centrocampo. Il lungo stop di Manuel Locatelli si aggiunge infatti a quello di Khephren Thuram, privando Luciano Spalletti di due elementi che, sulla carta, avrebbero dovuto rappresentare il cuore della mediana bianconera. Entrambi resteranno indisponibili almeno per tutto il 2026, mentre la stagione continua senza concedere pause.
A valutare la situazione è Marco Tardelli, protagonista per un decennio con la maglia della Juventus e vincitore di undici trofei in bianconero. Intervistato da Gazzetta.it, l'ex centrocampista parte dalla portata dell'emergenza, resa ancora più complicata dall'assenza di Yildiz.
"È certamente un duro colpo per la società, soprattutto perché si somma all’assenza di Yildiz, però..."
Per Tardelli, davanti a un'emergenza di questo tipo, le alternative sono inevitabilmente limitate: "Bisogna prenderne atto: o c’è una rosa molto ampia dove puoi andare a cercare un valido sostituto, oppure devi accettare la sfortuna e andare avanti".
Tardelli: "Nei momenti difficili si possono trovare energie"
L'ex bianconero conosce bene anche le conseguenze che una serie di infortuni può avere sugli equilibri dello spogliatoio. Situazioni simili, ricorda, possono incidere sul morale, ma allo stesso tempo trasformarsi in una spinta per il gruppo.
"Guardi, è capitato anche a me in carriera di vivere periodi neri come questo, a livello di squadra. A volte il morale del gruppo ne risente, però va anche detto che si possono trovare energie proprio nella sfortuna, nei momenti difficili, energie che forse non si pensava di avere".
L'assenza di Locatelli presenta inoltre una doppia difficoltà. La Juventus perde contemporaneamente un titolare della mediana e il proprio capitano. Secondo Tardelli, tuttavia, è soprattutto il vuoto tecnico e caratteriale lasciato dal centrocampista a rappresentare il problema maggiore.
"Il capitano si sostituisce: la fascia passa da un braccio a un altro e va benissimo. Il problema è che Locatelli è un giocatore importante ed è fondamentale che venga sostituito da un altro giocatore importante, con la personalità di Locatelli. Certo, non è facile, però si deve trovare. In una rosa come quella della Juventus dovrebbe esserci".
Tardelli sulla rosa bianconera: "In questo momento non sta andando così bene"
Proprio quel "dovrebbe" fotografa i dubbi dell'ex centrocampista sulla situazione attuale della squadra. Tardelli non nasconde infatti le difficoltà attraversate dai bianconeri: "Purtroppo in questo momento non è che stia andando così bene per la Juventus, diciamo".
La contemporanea indisponibilità di Thuram e Locatelli costringerà Spalletti a individuare un centrocampo diverso rispetto a quello immaginato inizialmente. Per Tardelli, la società potrebbe anche valutare ciò che offre il mercato dei giocatori senza contratto.
"È un bel problema, grosso. Potrebbero tornare sul mercato cercando uno svincolato perché ormai può arrivare soltanto chi è senza contratto, ma in generale devono trovare qualcuno che possa sostituirli con buona, anzi ottima qualità. E, appunto, non è facile: però a volte nel calcio ci sono le sorprese".
McKennie e Koopmeiners, le soluzioni indicate da Tardelli
Prima di guardare all'esterno, Spalletti può comunque intervenire utilizzando gli uomini già presenti a disposizione. Tra questi, Tardelli indica innanzitutto Weston McKennie, apprezzandone soprattutto duttilità e continuità di rendimento.
"McKennie, innanzitutto, è sicuramente uno che in questi anni ha dimostrato alla Juventus di saper fare più cose e di essere molto affidabile. Koopmeiners, poi: non ha reso quello che tutti si aspettavano fino ad adesso e soltanto ultimamente è riuscito a fare qualcosa, però è un giocatore che mi piace molto".
Nelle sue valutazioni non compare invece Douglas Luiz, tornato a disposizione dopo una stagione complicata e due esperienze in prestito. Sul brasiliano, Tardelli allarga il discorso ad alcune decisioni prese negli ultimi tempi dal club: "Mah, perché ultimamente ci sono state tante cose nella Juventus che non ho capito… Tante…".
Tardelli: "Il mercato non ha aiutato Spalletti"
La responsabilità di trovare una soluzione passa ora soprattutto nelle mani di Spalletti. Tardelli ritiene che il tecnico possa cercare una risposta attraverso il lavoro sul gruppo e la capacità di coinvolgere i giocatori, pur riconoscendo che il suo metodo richiede una forte adesione da parte dello spogliatoio.
"Secondo me spingerà lo spogliatoio come ha sempre fatto in passato: Spalletti è un allenatore particolare, molto bravo secondo me. Però bisogna capirlo, perché con lui riesci a dare molto se lo segui, che non è scontato. Certamente il mercato non l’ha aiutato".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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