Stirpe (pres. Frosinone): "Figc? Troppa gente ama il potere e non il calcio. Immaginate Frosinone-Juventus B..."

Stirpe (pres. Frosinone): "Figc? Troppa gente ama il potere e non il calcio. Immaginate Frosinone-Juventus B..."TuttoJuve.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
martedì 6 febbraio 2018, 19:20Altre notizie
di Alessandra Stefanelli

Il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe ha parlato attraverso il sito ufficiale del club ciociaro a tutto campo soffermandosi sullo stato generale del calcio italiano e la questione della vendita dei diritti tv: "La mancata elezione di un presidente è stata una bruttissima pagina, Malagò aveva invitato i tre candidati a una pausa di riflessione, ma si è scelta la testardaggine. Potevamo evitare certe figuracce, ritengo che sia stata una vera umiliazione, ma finché le minoranze avranno poteri di veto ed esisteranno persone che amano poco il calcio e tanto il loro potere continueremo a trovarci in questa condizione. Malagò non ha vinto, abbiamo perso tutti. E finché qualcuno non farà un passo indietro difficilmente riusciremo a fare passi avanti come movimento. Spero che i Commissari lavorino nel modo giusto sulle criticità e sappiano agire su questi quattro punti chiave: la ripartizione delle risorse, una equa ripartizione delle rappresentanze in seno alla Figc, la riforma dei campionati e la modifica della legge '91. È qui che si giocherà il futuro del calcio italiano. Per quanto mi riguarda sono contrario alla seconde squadre perché si abbasserebbe il ‘brand’ delle avversarie dirette. Faccio un esempio: provate ad immaginare Frosinone-Juventus B: che valore avrebbe per il Frosinone? Servirebbe solo ad allargare il divario tra i Club. La serie B si batterà in modo arcigno su questo aspetto. - continua Stirpe parlando dei diritti tv - MediaPro è qui perché le precedenti offerte sono state valutate negativamente, non coerenti con le aspettative. La reazione che c’è stata è per provare a mitigare i processi negativi che si innescherebbero. Spero che a questo punto si siedano attorno ad un tavolo la Lega, MediaPro e Sky per trovare una soluzione condivisa. All'esterno hanno una visione del calcio diversa, non esiste il teorema mi arricchisco io e affamo gli altri che invece c'è in Italia. Si ragiona come sistema il che permette a tutti gli attori di concorrere in maniera equa ai benefici. Basti vedere la differenza fra la nostra Serie B, considerata una massa di poveri, e quella Inglese che ha un ruolo importante e risorse ben diverse”.