Spalletti pronto a confermare gran parte degli uomini che hanno battuto il Nec, ma c’è un grosso dubbio di formazione

Spalletti pronto a confermare gran parte degli uomini che hanno battuto il Nec, ma c’è un grosso dubbio di formazioneTuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Luciano Spalletti non dovrebbe fare molti cambi di formazione in vista della gara contro l’Atalanta. Il tecnico però ha un grande dubbio

Per la Juventus, domani, sarà già vigilia della gara contro l’Atalanta. I ritmi serrati del calendario non concedono pause al gruppo guidato dal tecnico bianconero, chiamato a dare immediate conferme sul piano del gioco e della personalità dopo le ultime uscite. Per questo match, stando a quanto rivelato da Sky Sport, Spalletti potrebbe confermare il 3-4-2-1 che si è visto contro il Nec e i cambi di formazione non dovrebbero essere moltissimi. 

Novità in difesa e la linea di centrocampo

In porta ci sarà il ritorno di Vicario, con Grabara che tornerà in panchina dopo avergli concesso un turno di riposo. Anche in difesa ci sarà una novità e con Kalulu e Lucumì si rivedrà Bremer dal primo minuto per blindare il reparto arretrato. A centrocampo si va verso la conferma in blocco di Celik, Sarr, Douglas Luiz e McKennie, una cerniera che garantisce sia sostanza nella fase di interdizione che qualità nell'impostazione della manovra. La spinta sulle corsie esterne sarà fondamentale per scardinare la retroguardia avversaria e rifornire le punte con continuità.

Trequarti di qualità e le scelte in attacco

Mentre sulla trequarti sembra difficile che Spalletti possa privarsi di Nico Gonzalez, anche se l’argentino si giocherà una maglia da titolare con Conceicao in un duello serrato che si risolverà solo nelle ultime ore di rifinitura. L’altro posto alle spalle dell’unica punta sarà Alajbegovic. Mentre in avanti tornerà Kolo Muani, pronto a guidare il reparto offensivo con la sua velocità. L'attaccante francese avvertirà sulle spalle il peso dell'attacco, ma la sua imprevedibilità potrebbe rivelarsi l'arma vincente per scardinare la difesa bergamasca.