Juventus, esordio perfetto per Grabara: la storia della maschera che lo ha salvato dopo l'incidente

Juventus, esordio perfetto per Grabara: la storia della maschera che lo ha salvato dopo l'incidenteTuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Grabara decisivo all'esordio con la Juventus: assist per Nico Gonzalez contro il Nec. Bagnulo racconta la storia della sua maschera protettiva

Ieri Kamil Grabara ha fatto il suo esordio con la Juventus ed è stato subito decisivo visto che dai suoi piedi è partito l'assist per Nico Gonzalez che ha poi sbloccato il risultato contro il Nec. Un debutto perfetto per il portiere polacco, arrivato proprio nella competizione europea che gli ha permesso di mettersi subito in mostra agli occhi di Spalletti e di tutto l'ambiente bianconero, complice anche un intervento tecnico di grande qualità.

La storia della maschera protettiva

Il portiere polacco gioca da diversi anni con una maschera protettiva, un dettaglio che ha da sempre incuriosito il pubblico e che porta con sé una storia legata a un episodio particolarmente delicato della sua carriera. Un accessorio diventato ormai parte integrante della sua identità in campo, capace di trasformarsi in un vero e proprio tratto distintivo riconoscibile a colpo d'occhio.

Il racconto di Gianluigi Bagnulo a Sky Sport

Gianluigi Bagnulo, giornalista di Sky Sport, ha spiegato perché il numero 1 bianconero indossa la protezione al volto: "Perché ha questa maschera? Magari uno da casa l'ha già visto, dato che gioca in Champions League da tanti anni. Ce l'ha dal 2022, quando giocava nel Copenaghen: durante una partita contro l'Aalborg si è scontrato con un difensore, rompendosi il naso e fratturandosi lo zigomo, e ha rischiato di perdere la vista. Ha subito un intervento di sette ore e ha raccontato che da quel momento ha capito che non avrebbe più potuto giocare senza, perché non si sentiva più sicuro. Da allora gioca con questa maschera in carbonio, che gli dà un'aura da supereroe. Tra l'altro, quest'estate la Juve ha preso Vicario, soprannominato Venom, quindi ora ci sono sia Batman che Venom. La scelta del colore blu non è casuale: secondo lui si abbina bene con le maglie da portiere, che solitamente sono gialle o arancioni".

Un racconto che restituisce il senso di un episodio drammatico trasformato in un simbolo di forza e resilienza, elementi che accompagnano Grabara fin dal suo rientro in campo e che ora, complice anche il buon debutto in bianconero, contribuiscono a rendere ancora più affascinante la sua storia all'interno della rosa della Juventus.