Così siete più sicuri? La riunione post Lazio

Così siete più sicuri? La riunione post LazioTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Juventus, il retroscena della svolta di Spalletti: la riunione dopo la Lazio e la scelta del 3-5-2

La nuova Juventus di Luciano Spalletti è nata da una sconfitta pesante e da un confronto approfondito all'interno dello spogliatoio. Dopo il 3-0 subito contro la Lazio all'Allianz Stadium, l'allenatore bianconero ha deciso di rivedere l'organizzazione tattica della squadra, arrivando alla scelta del 3-5-2.

Una svolta che non sarebbe stata il risultato di un accordo imposto dai giocatori, ma di una riflessione condivisa, nella quale il tecnico ha voluto ascoltare le sensazioni del gruppo prima di assumersi la responsabilità della decisione.

Il cambiamento ha prodotto i primi risultati contro Rennes e Lecce e potrebbe essere confermato anche nella trasferta di Genova.

Juventus, cosa è successo dopo la sconfitta con la Lazio

Il pesante ko contro la Lazio di Gennaro Gattuso ha rappresentato un momento delicato della stagione juventina. La squadra aveva mostrato fragilità difensive, difficoltà nella gestione delle partite e una produzione offensiva insufficiente.Spalletti ha quindi deciso di confrontarsi con i giocatori alla Continassa, cercando di capire quale organizzazione potesse garantire maggiore sicurezza.

Secondo il retroscena riportato da Gazzetta, il tecnico ha chiesto ai suoi calciatori quali fossero le loro sensazioni e in quale disposizione si sentissero maggiormente protetti.Da quel confronto è emersa l'opportunità di passare a un sistema con tre difensori centrali e cinque centrocampisti.La decisione finale, però, è rimasta nelle mani dell'allenatore.

Nessun patto di spogliatoio: Spalletti resta al comando

Un aspetto importante riguarda proprio il significato della riunione.Non si sarebbe trattato di un patto tra allenatore e giocatori, ma di un normale confronto tecnico in una fase di difficoltà.Spalletti ha già dimostrato in passato di non apprezzare l'idea che siano i calciatori a decidere autonomamente l'impostazione tattica.

Spalletti potrebbe quindi aver individuato una soluzione utile non soltanto per superare l'emergenza, ma anche per valorizzare alcuni giocatori che stavano attraversando un periodo complicato.