Galliani spacca la serie A

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di Fabio Moretti
FIGC, sfida Galliani-Malagò: Inter, Milan e Atalanta si muovono. Juventus decisiva nella partita del potere?

La corsa alla presidenza della FIGC entra nella fase decisiva e il calcio italiano si prepara a un confronto che potrebbe modificare gli equilibri ai vertici della Federazione. Da una parte Giovanni Malagò, attuale commissario straordinario, dall'altra Adriano Galliani, pronto a raccogliere il sostegno di una parte importante dei club di Serie A. Ne parla Il Giornale. Una sfida che non riguarda soltanto due dirigenti di grande esperienza, ma anche il peso delle società professionistiche nelle scelte future del calcio italiano.

Tra le protagoniste delle manovre ci sarebbero Inter, Milan e Atalanta, indicate come le principali sostenitrici della possibile candidatura di Galliani. Resta invece da chiarire quale posizione assumerà la Juventus.

Galliani e Malagò, corsa alle undici firme

Il primo passaggio fondamentale è fissato per il 4 novembre, termine ultimo per la presentazione delle candidature.

Per ottenere la designazione della Lega Serie A occorre raccogliere il sostegno di almeno undici club su venti.

Secondo le indiscrezioni, entrambi gli schieramenti starebbero cercando di raggiungere questa soglia, con un gruppo di società ancora indecise.

La partita si giocherà quindi soprattutto intorno alle scelte dei club medio-piccoli, che potrebbero determinare gli equilibri della Lega.

Galliani ha già compiuto un passaggio formale importante, tesserandosi come dirigente accompagnatore dell'Enotria 1908, società dilettantistica milanese.

La sua candidatura potrebbe inoltre essere sostenuta dalla Lega Nazionale Dilettanti, qualora non arrivasse la designazione della Serie A.

Inter, Milan e Atalanta: chi sostiene Galliani?

Il fronte favorevole all'ex dirigente rossonero vedrebbe in prima linea Inter, Milan e Atalanta.

La possibile convergenza delle tre società rappresenta un elemento significativo, soprattutto considerando il peso che queste esercitano all'interno del massimo campionato.

Secondo le ricostruzioni giornalistiche, una parte dei club avrebbe manifestato insoddisfazione per la gestione federale degli ultimi mesi, lamentando un coinvolgimento insufficiente nelle principali decisioni.

Tra le questioni emerse figurano anche alcune scelte riguardanti la Nazionale e l'organizzazione federale.

Si tratta di valutazioni attribuite alle società interessate, non di posizioni condivise ufficialmente da tutta la Serie A.

Juventus, quale posizione prenderà il club bianconero?

In questo scenario, la posizione della Juventus potrebbe assumere un'importanza particolare.

Secondo alcune indiscrezioni, i dirigenti bianconeri avrebbero partecipato a confronti con esponenti del fronte favorevole a Galliani, ma non risulta ancora una scelta ufficiale della società. La decisione definitiva potrebbe dipendere anche dalle valutazioni della proprietà.

Per la Juventus, la questione non dovrebbe riguardare soltanto il nome del futuro presidente federale, ma soprattutto il programma che verrà presentato.

Le priorità sono numerose: maggiore chiarezza nelle regole, trasparenza dei processi decisionali, riforme strutturali e un rapporto equilibrato tra Federazione e società.

La domanda è inevitabile: quale progetto garantirà una gestione realmente condivisa del calcio italiano?

Malagò cerca la conferma, ma gli equilibri sono cambiati

Giovanni Malagò era stato eletto presidente federale lo scorso giugno con il 68,58% delle preferenze.

Successivamente, il commissariamento della FIGC ha aperto una nuova fase istituzionale e reso necessaria un'altra tornata elettorale.

Malagò punta sulla continuità del lavoro svolto e sta cercando di ricostruire il consenso che lo aveva accompagnato alla precedente elezione.

Il quadro politico-sportivo, tuttavia, appare oggi meno compatto.

Alcune società che avevano sostenuto la sua candidatura starebbero valutando alternative, mentre altre continuano a considerare preferibile la prosecuzione del suo progetto.