Sconcerti: "Non è mancato Ronaldo ma tutti gli altri. Sconfitta Juve totale, squadra messa in crisi da ritmo e corsa"
Nel suo editoriale per Il Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha commentato così la sconfitta della Juventus a Madrid: "Brutta sconfitta perché totale. L’unico tiro in porta è stato una punizione di Ronaldo dopo 8 minuti. Gli altri 80 sono passati senza una vibrazione. La differenza tra Champions e campionato è quasi soltanto nel ritmo della corsa. Essere più insistenti significa imporsi un miglior controllo di palla e un maggior gioco d’insieme. La Juve ha fallito entrambe le cose. Ha subìto sempre, su qualunque versante della nave. Simeone ha capito in anticipo la voglia di giocare a calcio di Allegri, le sue intenzioni di mettere in campo una squadra leggera e veloce. L’Atletico ha corso di più sempre, ha tenuto di più il pallone, si è visto dare e negare un rigore, dare e negare un gol fatto, ne ha segnati altri due.
È stata una lezione durissima. Non c’è stato Dybala, si è visto a tratti Ronaldo, insoddisfacente ma pur sempre in partita. Non c’è stato Pjanic, così Bentancur, spinti contro il niente dalla insistenza atletica del centrocampo madrileno. La differenza dell’Atletico è d’altra parte sempre stata la sua completezza: è una squadra ricca che gioca con l’esistenzialismo dei poveri, ma la qualità c’è ed è tanta. Il calcio europeo sta di nuovo cambiando, non c’è più bisogno di possesso palla, ma di velocità, forza e insistenza. La Juve non ha avuto nessuna di queste qualità. Ed è alla terza sconfitta su sette partite. Il paradosso è che non è mancato Ronaldo da cui ci si aspettava la differenza. Sono mancati gli altri, i vecchi, questo stranito Dybala senza ruolo, questo Szczesny che è steso a sinistra quando Godin tira da destra a porta vuota".
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