Ravezzani: "Ecco cosa dico sulle parole di Giraudo e sul caso Arbitropoli"

Ravezzani: "Ecco cosa dico sulle parole di Giraudo e sul caso Arbitropoli"TuttoJuve.com
Oggi alle 21:50Altre notizie
di Daniele Petroselli
Il giornalista è tornato sulle parole dell'ex dirigente bianconero per fare il punto sul caso che si è chiuso nelle settimane scorse

Il direttore di TeleLombardia Fabio Ravezzani ha parlato, sul suo canale Youtube, anche dell'intervista di Antonio Giraudo: "Ha detto che non avevamo fatto niente di particolarmente grave, avete visto che c'è una nuova arbitropoli, questa arbitropoli meriterà un bel approfondimento e in qualche modo le telefonate di lamentela e ci sono sempre state. E' assolutamente vero quello che dice Giraudo. In quelle scarica Moggi perché nell'intervista dice che ha parlato troppo, faceva meglio a stare zitto, fare come abbiamo fatto noi, alla fine ha creato un teatrino che non è servito a nessuno. Moggi sapete che si è difeso a spada tratta dalle accuse e Giraudo però riprende poi il ragionamento di Moggi che sono legittimi fino a un certo punto. Moggi dice che 'noi chiamavamo per lamentarci come altri club di certi arbitri, dicevamo nelle designazioni chi ci piaceva di più e chi ci piaceva di meno e scopriamo che adesso è successo esattamente la stessa cosa'".

Ma ha aggiunto: "Ora qui bisogna farla davvero una precisazione, e cioè mentre prima non era vietato, parliamo dei primi anni 2000, non era vietato che i dirigenti dei club parlassero con i designatori facendo presenti le loro critiche, le loro insoddisfazioni e quant'altro, cosa che facevano tutti e che l'inchiesta di Napoli ha in qualche modo omesso, cioè noi abbiamo scoperto tutti con scandalo che c'erano telefonate di Moggi che parlava di griglie arbitrali, chi c'era, chi non c'era da mettere in griglia e poi soltanto molto tempo dopo abbiamo scoperto che stesse telefonate e venivano fatte dall'Inter con Facchetti, dal Milan con Meani e come sempre accade i designatori dicevano insomma 'cerchiamo di darvi qualche soddisfazione, terremo presente le vostre critiche', una cosa che deve fare qualsiasi designatore. E la stessa cosa che ha fatto anche Rocchi, qui però c'è un corto circuito che bisogna prima o poi chiarire, cioè la Procura di Milano dice: certe telefonate arrivavano a Rocchi per interposta persona e Rocchi ne teneva ben presente le richieste, vale a dire, era concesso a un dirigente dei club di parlare con un dirigente arbitrale designato sulle problematiche che aveva riscontrato negli arbitraggi, questo dirigente arbitrale ricevuta la lamentela, la considerazione del club, la riportava a Rocchi, il quale Rocchi poi decideva liberamente se designare un arbitro piuttosto che un altro. Ora, sull'onestà di Rocchi, nessuno può aver mai avuto dubbi e Rocchi è uscito a testa alta da questa inchiesta, il tema è un altro però: perché Rocchi dice 'ma guardate che io queste segnalazioni su arbitri più o meno graditi o sgraditi le ricevevo da tutti e nessuno dei grandi club o dei medi club ha alzato il dito per dire, no signori noi non abbiamo mai detto niente, non ci siamo mai permessi di chiedere o non chiedere un arbitro o comunque di fare delle considerazioni su arbitri che ci piacessero di più o di meno', ergo deduco che lo facessero davvero tutti, come dice Rocchi, c'è però un problema e cioè la Procura di Milano sostiene che certe pressioni rimassero soltanto dall'Inter e la Procura di Milano manda tutto l'incartamento a Chinè, il quale chiama qualche arbitro, non trova nulla di particolarmente interessante ed è orientato ad archiviare anche lui questa inchiesta.

E allora delle due luna, Rocchi racconta delle frottole, e non lo credo, e cioè le telefonate di protesta arrivavano, le segnalazioni su arbitri che erano stati particolarmente ingenerosi nei confronti di un club arrivavano da tutti, tant'è vero che spesso e volentieri venivano anticipate anche dal Napoli, dalla Juventus, dal Milan, oppure non le faceva nessuno e quindi ha ragione la Procura di Milano, ma se per sei mesi soltanto le segnalazioni dell'Inter vengano riportate, i casi sono due, o siamo di fronte a un'indagine della Procura da questo punto di vista, del tutto simile a quella di Napoli, in cui vennero espunte le telefonate sulle griglie arbitrali del Milan, dell'Inter, di altre possibili segnalazioni, ritenendole non interessanti, perché si perseguiva un certo tipo di teorema, e allora sarebbe bene che venissero fuori in sei mesi le intercettazioni anche altri riferimenti di Rocchi nei confronti di altri club, oppure siamo di fronte a qualcosa di estremamente strano, cioè i club pur sapendo di aver fatto queste telefonate preferiscono non ammetterlo".