Paolillo è sicuro: "Al massimo fra due anni sia le proprietà di Inter che di Milan venderanno"

Paolillo è sicuro: "Al massimo fra due anni sia le proprietà di Inter che di Milan venderanno"TuttoJuve.com
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di Daniele Petroselli
L'ex dirigente dei nerazzurri ha parlato del futuro dei due club di Milano, prevedendo un cambio radicale nel giro di poco tempo

L'ex dirigente dell'Inter Ernesto Paolillo è intervenuto ai microfoni di TMW Radio, dove ha parlato anche del futuro dei nerazzurri e ha ammesso: "Io farei attenzione a ciò che ha detto Marotta, che è troppo intelligente per parlare a vanvera. Lui ha detto che viene prima la società degli individui, che è una frase estremamente esplicativa. Questa è una linea presa non solo con Ausilio, ma anche nel settore giovanile. Non dimentichiamoci che Marotta è stato nominato presidente e quindi non può dissociarsi da ciò che decide la società. Purtroppo la realtà è questa. Ricordiamo anche che la campagna acquisti di questa estate ci ha già messi di fronte ad un cambiamento della rosa senza spendere troppo. Questo è un segnale estremamente chiaro. Il punto è che il futuro di OakTree non è l'Inter, dato che loro hanno prestato dei soldi e in pegno hanno preso le azioni dell'Inter. Hanno visto il business dello stadio e sono anche riusciti a fare dei progressi, la finalità è quella".



E ha ammesso: "Prevedo che all'Inter OakTree non farà altro che capitalizzare vendendo la società, uscendo da un business nel cui si sono trovati ma che non hanno mai veramente voluto. Appena arriveranno i via libera per lo stadio, quindi al massimo fra due anni credo, sia le proprietà di Inter che di Milan venderanno. Il fatto è che il nostro calcio è povero e diventerà sempre più povero, perché non abbiamo imparato come gestire una Lega Calcio, a differenza dei tedeschi, degli inglesi o degli spagnoli. Noi vendiamo i diritti televisivi a le emittenti, che a loro volta decidono quando trasmettere le partite. Con i big match solo la sera perdiamo tutto il mercato asiatico e arabo, che invece permettono guadagni agli altri Paesi".