Le prime volte di Almiron, cavia perfetta per il Var

Le prime volte di Almiron, cavia perfetta per il Var
Oggi alle 18:25Altre notizie
di Fabio Moretti
fonte ANSA

(ANSA) - ROMA, 20 GIU - Nella notte californiana il Paraguay si è rimesso in corsa per il passaggio del turno ai Mondiali, ma negli almanacchi del calcio ci entra chi ha rischiato di fare un grosso regalo alla Turchia di Montella. Si tratta di Miguel Almirón, 32 anni, fino a un anno fa punto fermo del Newcastle, che nel recupero del primo tempo ha lasciato i sudamericani in dieci per un'espulsione. E fin qui può capitare. Il rosso diretto, però, è arrivato dopo che il Var ha richiamato l'arbitro salvadoregno Ivan Barton perché Almirón si era rivolto al turco Mert Muldur coprendosi la bocca con una mano. Gesto vietatissimo da alcuni mesi per decisione della Fifa. E così il giudice di gara ha spedito Almirón negli spogliatoi, per la prima volta da quando esise questa regola. La nuova norma, che ha debuttato nella notte californiana, è stata fortemente voluta dal presidente della Fifa Gianni Infantino e introdotta ad aprile, con l'obiettivo di contrastare il razzismo. Si tratta di una reazione al caso che ha coinvolto il giocatore del Benfica Lisbona Gianluca Prestianni, accusato di insulti razzisti contro il brasiliano del Real Madrid Vinicius Junior. In un match di Champions League Prestianni si era coperto la bocca con la maglia e dopo le polemiche era stato squalificato per sei giornate per "condotta omofoba". Sulla questione aveva preso subito posizione Infantino: "Se un giocatore si copre la bocca e dice qualcosa che ha conseguenze razziste, allora deve essere squalificato, ovviamente.

Dobbiamo presumere che abbia detto qualcosa che non avrebbe dovuto dire, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di coprirsi la bocca". Almirón, così, dovrà guardare dalla tribuna i compagni di squadra giocarsi il passaggio del turno con l'Australia. Nel frattempo, però, il suo Mondiale recita già un ruolino, poco invidiabile ma sicuramente difficile da eguagliare, di due regole "collaudate" in altrettante partite. Già contro gli Stati Uniti, infatti, l'arbitro olandese Danny Desmond Makkelie aveva avuto modo di servirsi del centrocampista paraguaiano per dimostrare la propria preparazione sulle novità del regolamento. In quel caso, nei primi minuti del secondo tempo, Almirón era andato giù dopo un contrasto con il difensore americano Tim Ream, che era stato ammonito. Poco dopo, però, il Var aveva verificato che lo statunitense non aveva nemmeno toccato Almirón. E così il giudice di gara ha invertito la decisione: giallo al paraguaiano invece che a Ream. Una possibilità prevista da questi Mondiali, che permettono al Var di cambiare la decisione sul cartellino giallo in caso di "errore di identità", cioè quando a essere ammonito è il giocatore sbagliato. Ora Almirón potrà usare la giornata di squalifica per studiare le novità del regolamento, sperando di avere una prova d'appello con gli eventuali sedicesimi di finale. (ANSA).